Assistenti bagnanti: i corsi e sbocchi lavorativi

corsi per assistenti bagnanti sono indispensabili per chi intende esercitare la professione nel rispetto delle norme. Tali corsi permettono di conseguire un brevetto specifico in virtù del quale è possibile dedicarsi alle funzioni di assistenza ai bagnanti sia in piscina che al mare o al lago, negli stabilimenti in cui è consentita la balneazione. La sezione salvamento della Federazione italiana nuoto è la sola abilitata al rilascio del brevetto, insieme con la Società nazionale di salvamento. L’associazione Life Academy che ne fa parte, è la principale associazione per chi cerca un corso assistenti bagnanti a Udine. Lo svolgimento dei corsi prevede una parte pratica, con un esame di nuoto a cronometro che ha lo scopo di assicurare il rispetto degli standard imposti a livello internazionale. Le lezioni teoriche hanno a che fare, tra l’altro, con la meteorologia, con il primo soccorso, con la chimica del trattamento delle acque delle piscine, con le arti marinaresche e con il diritto.

Il conseguimento del brevetto è vincolato alla frequenza del corso di formazione, che è obbligatorio: al termine si deve superare un esame. Ai corsi possono accedere tutte le persone che hanno espletato l’obbligo scolastico di età compresa tra i 16 e i 55 anni, a condizione che non abbiano pendenze penali in corso e che abbiano superato un esame preventivo di idoneità. Quest’ultimo comporta un accertamento dell’idoneità del candidato sia a livello fisico che a livello psicologico, insieme con una verifica delle conoscenze tecniche del nuoto non solo a stile libero ma anche a rana.

Il comportamento da tenere nell’emergenza, le nozioni di legislazione e la fisiologia umana sono alcuni degli argomenti delle lezioni, che riguardano anche le tecniche di avvicinamento, le tecniche di primo soccorso, le prese di trasporto, le manovre di rianimazione cardiaca e polmonare e le nozioni di igiene relativamente agli ambienti natatori.

Ma quali sono i potenziali sbocchi lavorativi per gli assistenti bagnanti? Le opportunità di scelta, a ben vedere, sono numerose, dal momento che sono molti gli ambiti lavorativi che richiedono tali figure professionali: non solo il servizio al mare, dunque, ma anche quello in piscina e il soccorso fluviale. In tempi recenti, sono sempre più diffuse le cooperative di servizi balneari attive in questi settori. Non si deve commettere lo sbaglio di pensare che quella dell’assistente bagnino sia un’occupazione esclusivamente stagionale: se è vero che nei mesi caldi c’è una maggiore domanda, è altrettanto vero che anche nel resto dell’anno è possibile trovare lavoro, magari in piscine coperte. Nulla vieta, poi, di affiancare il brevetto di istruttore di nuoto a quello di assistente ai bagnanti.

Per quel che concerne gli orari di lavoro, essi dipendono essenzialmente da quelli di apertura al pubblico degli stabilimenti e delle strutture presso cui si è impiegati. L’inquadramento è al quinto livello, mentre l’anzianità di servizio che si acquisisce nel corso del tempo permette di ottenere la qualifica di capo assistente bagnanti, che presuppone un inquadramento al terzo livello. Ovviamente l’assistente bagnino può trovare lavoro con facilità sia in Italia che in un Paese straniero. Si può decidere se aspettare una chiamata diretta da uno stabilimento balneare o se rivolgersi a una cooperativa di intermediazione che smisti le richieste.