La centella asiatica, il cui nome botanico è Hydrocotyle asiatica, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Figura spesso tra gli ingredienti principali di tisane detox o creme per combattere l’odiata cellulite, ma anche altri numerosi usi non altrettanto noti. Se siete curiosi di conoscere che proprietà ha la centella e come usarla, non vi resta che continuare la lettura di quest’articolo.  

Centella: cos’è

La centella asiatica è una pianta originaria del Madagascar e dell’India. Cresce spontaneamente in posti umidi e ombrosi, lungo i corsi d’acqua e in zone paludose. Pur essendo oggi coltivata prevalentemente in India (a Calcutta e Bombay) e in Madagascar, è possibile trovarla in tutte le regioni tropicali e subtropicali (come Brasile, Venezuela, Pakistan). Il suo nome deriva dal verbo “centellinare” e si riferisce al fatto che questa pianta sorseggia poco per volta l’acqua delle zone umide e paludosi in cui prolifera. Pochi sanno che la centella asiatica è anche conosciuta con il nome di “erba della tigre” poiché gli animali selvatici feriti (non solo i grandi felini della savana) si rotolano in questa pianta per curare e disinfettare le ferite. Non a caso negli antichissimi testi vedici della tradizione indiana compare con il nome di Brahmi e viene consigliata come rimedio naturale per la perdita della memoria, i reumatismi, la sifilide, la lebbra, l’isteria e i disturbi mentali. 

Nella medicina tradizionale cinese invece la centella asiatica è indicata per le sue virtù cicatrizzanti e consigliata per la cura di piaghe e ulcere, per l’artrite e la tubercolosi, per le emorroidi e la lebbra, ma anche come rimedio per vomito, diarrea, scabbia, dissenteria e epistassi. 

Centella: proprietà

Le proprietà della centella sono dovute essenzialmente alle foglie e alle parti aeree della pianta che contengono tannini, resina, flavonoidi, polifenoli, olio essenziale, saponine, sali minerali e zuccheri. Grazie alle saponine triterpeniche, la centella è tra i più efficaci rimedi per combattere la cellulite e la pelle a buccia d’arancia. L’uso di questa pianta consente di rinforzare le pareti dei vasi sanguigni e favorire la circolazione venosa, ma anche di prevenire le varici. La centella è un ottimo rimedio per l’insufficienza venosa e il gonfiore alla gambe (comunemente lamentato come “sensazione di gambe pesanti e caviglie doloranti”). Funziona anche per chi soffre di crampi notturni agli arti inferiori e dolore alle vene. La centella asiatica è un valido rimedio naturale anche per le emorroidi.

Non di rado la centella figura tra gli ingredienti di prodotti cosmetici non solo anticellulite o antirughe, ma anche in prodotti per la psoriasi, eczemi, dermatiti. Questa pianta è in grado anche di curare piccole piaghe, lesioni e ustioni di primo e secondo grado. 

Ricapitolando la centella ha proprietà:

Centella: a cosa serve

Oggi la centella asiatica è usata come rimedio omeopatico per disturbi del comportamento e del sonno, ulcere, flebite, emorroidi, prurito, irritazioni della pelle, psoriasi, dermatiti, eczemi, ma anche per l’insufficienza venosa e come rimedio per la cellulite. Viene inoltre proposta come cura in caso di infezioni batteriche (vedi anche infezioni virali) o delle vie urinarie, fuoco di Sant’Antonio, colera, dissenteria, sifilide, influenza suina, traumi e ferite, problemi di circolazione, indigestione, epilessia, anemia, tonsillite, lupus, ittero e diabete. 

Pochi sanno che la centella asiatica è anche ottima nei trattamenti per dimagrire. Chi desidera perdere peso e seguire una dieta, può assumere integratori a base di centella per potenziare gli effetti dimagranti. Questa pianta ha un’azione detox e drenante importante, ma diminuisce anche il senso di fame nervosa, l’ansia e lo stress.

Grazie alle saponine triterpeniche, la centella rinforza le pareti vasali e stimola la produzione di collagene. Ecco perché è utile per il trattamento della cellulite, delle smagliature  e delle vene varicose. 

Centella: come usarla

In ambito omeopatico e in fitoterapia la centella asiatica può essere usata sotto forma di tintura madre, granuli o gocce orali, ma anche creme e oli. La quantità da assumere varia da individuo a individuo e in base allo scopo da assolvere. Sicuramente in caso di dubbi o perplessità, è meglio chiedere all’erborista o al farmacista di fiducia il dosaggio. 

Per combattere la cellulite la tintura madre di centella va assunta 3 volte al giorno in una quantità di circa 30 gocce, in combinazione ad un massaggio linfodrenante con olio di centella e betulla e una tisana detox a base di pilosella e spirea. 

Per problemi di circolazione, gonfiore agli arti inferiori e gambe pesanti, può essere usato l’infuso di centella: bastano 4 grammi di centella lasciati in infusione in 100 ml in acqua bollente per almeno 15 minuti. Prima di bere ricordate di filtrare l’infuso. 

Anche in caso di ulcere, si consiglia di usare l’infuso, mentre la crema a base di centella può essere usata in caso di smagliature, cellulite e sensazione di gonfiore alle gambe. 

Esiste anche l’integratore naturale a base di centella asiatica da acquistare in farmacia. Il dosaggio esatto è sempre indicato sulla confezione, ma  si sconsiglia l’uso prolungato oltre le 6-8 settimane. La scelta migliore per chi vuole assumere la centella asiatica resta l’infuso. 

Centella: controindicazioni

Solitamente la centella asiatica è una pianta considerata sicura e ben tollerata da tutti. Non è consigliata alle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento e a chi assume sedativi e antidepressivi. Tra le varie controindicazioni da considerare ci sono irritazioni cutanee e possibili episodi di fotosensibilizzazione. Ecco perché chi assume la centella non deve esporsi al sole o fare lampade solari. Inoltre diversi test in vitro condotti in laboratorio hanno segnalato la possibilità che l’uso prolungato della centella asiatica possa causare infertilità sia maschile che femminile. 

Molti prodotti cosmetici a base di centella contengono alghe come il fucus vesiculosus, che sono pericolose per chi soffre di tiroide. Quindi i prodotti anticellulite a base di centella sono sconsigliati alle persone che hanno patologie alla tiroide. 

Un sovradosaggio di centella asiatica provoca forte cefalea. Chi deve subire interventi chirurgici non può assumere centella asiatica perché interagisce con i farmaci pre e post-operazione. Chi deve subire un’operazione deve interrompere l’uso della centella almeno 15 giorni prima.