Tra le diete iperproteiche sicuramente più famose al mondo per il basso contenuto di carboidrati, troviamo la dieta Atkins, che come ogni regime alimentare ha i suoi pro e contro. Nata nei primi anni 60 a New York City, per mano del cardiologo Robert Atkins, la dieta ha davvero rivoluzionato lo scenario nutrizionale dei tempi. Scopriamo insieme nel dettaglio in cosa consiste la dieta, perché funziona, quali sono gli alimenti concessi, le sue fasi e un menù ipotetico.

Dieta Atkins: cos’è

Questa dieta suscitò immediatamente un grande scalpore. Il motivo risiedeva nel fatto che per colazione si doveva mangiare uova fritte e pancetta, formaggio come spuntino di metà mattina ed una bistecca con verdure a pranzo. La finalità primaria della dieta era quella di prevenire e tenere sotto controllo il diabete mellito. La dieta Atkins salì quindi subito alla ribalta perché prometteva un dimagrimento immediato. Ma come funziona?

Questo regime alimentare mira a mantenere costanti i livelli di insulina, andando a limitare notevolmente l’assunzione di carboidrati. Così facendo il corpo è costretto ad utilizzare i lipidi e le proteine in qualità di fonte energetica alternativa.

Dieta Atkins: perché funziona

Simile in molti frangenti alla dieta metabolica, la dieta Atkins mira a mantenere costanti i livelli di insulina. In questo modo il corpo viene trasformato in una sorta di macchina brucia grassi. Andando a limitare fortemente l’assunzione di carboidrati, questo regime costringe il corpo ad utilizzare i lipidi e le proteine come fonte energetica alternativa. Una strategia di questo tipo quindi, favorisce un rapido dimagrimento per i seguenti motivi:

Dieta Atkins: alimenti concessi

Gli alimenti concessi variano in funzione delle fasi (che spiegheremo successivamente).

Dieta Atkins: fasi

La dieta Atkins si compone di quattro fasi specifiche, ovvero:

Dieta Atkins: menù

Quello seguente è un menu di esempio per una settimana di dieta Atkins. È idone per la fase di induzione, ma è fondamentale aggiungere più verdure a basso contenuto di carboidrati e alcuni frutti nel momento in cui  si passa alle altre fasi. Come sempre questo schema deve essere preso solamente come ispirazione, perché le indicazioni precise può fornirle solamente un nutrizionista.

Lunedi

Martedì

Mercoledì

Giovedi

Venerdì

Sabato

Domenica