Sono vari i disturbi correlati che sono scatenati o resi più gravi da una dieta scorretta. Contemporaneamente sono molti gli alimenti che aiutano l’intestino a mantenersi in forma, favorendo evacuazioni regolari e in alcuni casi migliorando lo stato di salute di chi soffre di alcune patologie di tipo cronico. Nel momento in cui ci si mette a dieta è importante tenere conto di queste considerazioni, per evitare di esacerbare alcuni sintomi che già si avvertono o di causarne altri.

Ciò che mangiamo e i disturbi gastrointestinali

I disturbi intestinali sono molto diffusi nella popolazione, soprattutto se si considerano anche i casi sporadici. Le cause possono essere le più varie, visto che all’interno dell’intestino si trova una gran parte delle cellule del nostro sistema immunitario. Si può soffrire di disturbi intestinali a causa di vere e proprie patologie, acute o croniche. Molte persone però manifestano meteorismo, mal di pancia, stipsi o dissenteria per cause episodiche, correlate strettamente a ciò che mangiano. Per fare un esempio specifico tra le principali cause del meteorismo intestinale troviamo anche il consumo di legumi, funghi e brassicacee; allo stesso tempo alcune persone manifestano questo sintomo in seguito all’ingestione di alimenti cui sono intolleranti, come avviene ad esempio per chi è intollerante al lattosio e ingerisce latte o latticini ricchi di questo zucchero.

Le verdure nella dieta

Spesso le diete ipocaloriche ci consigliano di consumare ampie quantità di frutta e verdura. Proprio alcuni degli alimenti appartenenti a queste categorie sono però tra quelli che più facilmente possono causare disturbi intestinali se consumate in eccesso. In linea generale però chi è in buona salute e non soffre di disturbi gastrointestinali non dovrebbe manifestare alcun problema al consumo di verdure e frutta, a patto di cucinarle in maniera corretta e di non esagerare, abbuffandosi di legumi o di funghi in modo irragionevole. Sono invece coloro che già mostrano alcuni sintomi correlati a disturbi intestinali che dovrebbero fare maggiore attenzione a ciò che mangiano. Non solo, è sempre consigliabile in caso di disturbi intestinali severi dopo un pasto, sottoporsi a un test per le intolleranze alimentari, per valutare la presenza di questo tipo di problematica. Tra le verdure meno consigliate a chi soffre di disturbi intestinali troviamo molti ortaggi disponibili durante l’inverno, come le brassicacee. È bene sostituirle con altre verdure più digeribili e che non creino problemi al singolo soggetto. Per chi invece è in perfetta salute via libera a tutta la frutta e la verdura disponibile, per rendere più varia e piacevole la dieta.

Le intolleranze alimentari

Avere una precisa diagnosi delle intolleranze alimentari di cui si soffre ci aiuta molto, non solo in occasione di una dieta ipocalorica ma anche nell’alimentazione quotidiana per tutta la vita. Il modo migliore per evitare i sintomi di un’intolleranza alimentare consiste infatti nell’evitare gli alimenti che la scatenano. Si tratta di una soluzione che a volte si può dimostrare più complessa di quanto si creda, perché alcuni alimenti sono presenti in vari preparati, come ingrediente principale o secondario.