I metalli pesanti sono elementi chimici presenti in natura. Proprio per questo motivo, possiamo trovare i metalli pesanti anche all’interno del nostro organismo, anche se non hanno una precisa funzione. Il problema subentra quando si accumulano in quantità elevate nei tessuti del nostro corpo. Gli effetti di tale accumulo non sono immediati, ma è facile confondere i primi sintomi con altri disturbi comuni come stanchezza, problematiche generalizzate del sistema nervoso, problemi cutanei o disfunzioni ormonali. Nelle prossime righe dunque, vedremo insieme nel dettaglio cosa sono, i rischi per l’ambiente e quelli per la salute.

Metalli pesanti: cosa sono

Abbiamo detto che i metalli presenti sono elementi chimici presenti sia in natura che nel nostro organismo, che possono causare dei problemi nel momento in cui si accumulano in quantità eccessive nei tessuti. Ma quali sono questi metalli pesanti? Di seguito i principali:

Metalli pesanti rischi per l’ambiente

I metalli pesanti di cui abbiamo parlato in precedenza, sono sostanze inquinanti presenti nell’aria sotto forma di risultato di diverse tipologie di attività industriale. I metalli pesanti sono pericolosi anche nel momento in cui la loro concentrazione nell’atmosfera è bassa, perché sono in grado di accumularsi nel terreno entrando di conseguenza nella catena alimentare, e questo sia via terra che via acqua. I rischi per la salute dell’esposizione ai metalli pesanti sono molteplici, e con diversi gradi di gravità.

Tra i principali possiamo ricordare problemi ai reni e alle ossa, elevata pressione sanguigna, cancro al polmone e disordini neurocomportamentali e dello sviluppo. Negli ultimi anni si è lavorato moltissimo per diminuire l’esposizione ambientale ai metalli pesanti, e in questo hanno aiutato i miglioramenti tecnologici. Nonostante ciò però, cadmio, piombo e mercurio sono ancora presenti nell’atmosfera. Tra l’altro questi elementi dannosi sono spinti anche a grande distanza dalle loro fonti di emissione, a causa del trasporto atmosferico.

Metalli pesanti: processo di assorbimento

I metalli pesanti tendono ad accumularsi nell’organismo con il passare del tempo, determinando l’insorgenza di moltissime problematiche, come patologie cardiache, problemi alla tiroide, problemi neurologici, autismo, infertilità. Fortunatamente però, è possibile fare qualcosa sia per limitare l’assorbimento, che per disintossicarsi, o quanto meno per ridurre i loro effetti negativi e l’impatto sulla salute. Nel dettaglio stiamo parlando della chelazione.

Si tratta di un processo grazie a cui queste sostanze vengono rimosse dall’organismo. Dal momento che si tratta di un processo delicato e anche potenzialmente dannoso se no viene eseguito correttamente, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico curante prima di assumere qualsiasi prodotto per la chelazione dei metalli pesanti. Ci sono anche alcuni comportamenti che è possibile tenere per limitare l’assorbimento dei metalli pesanti, tra cui:

Metalli pesanti: rischi per la salute

I metalli pesanti sono definiti anche killer subdoli, perché agiscono nell’organismo in maniera silente alterando le funzioni biologiche, ma anche e soprattutto andando a sostituirsi ad altri elementi vitali. Tale principio sostitutivo del minerale con il metallo tossico può dar vita a un meccanismo estremamente pericoloso di adattamento, che a sua volta produce una mancanza di minerali e vitamine fondamentali per la salute. Tale sostituzione comporta ovviamente dei malfunzionamenti.

L’organismo può fare fronte a questa situazione solamente per un periodo di tempo limitato, e proprio per queste ragioni in alcuni casi si rende necessario un programma di disintossicazione. Ma parlando di metalli pesanti, generalmente si fa riferimento anche ad una sottofamiglia molto importante in biologia e medicina, ovvero i metalli in traccia, presenti nei fluidi biologici di qualsiasi essere vivente in quantità infinitesimale. Per quanto riguarda gli esseri umani, tali sostanze sono rappresentate da rame, cromo, fluoro, arsenico, ferro, iodio, selenio, manganese, nichel, stagno, molibdeno, silicio zinco.