Il miglio è stato riscoperto negli ultimi anni, Dopo una lunga assenza dalla nostra tavola, per le sue straordinarie proprietà nutritive. I chicchi di miglio sono in realtà piccoli, ma molto generosi, ricchi di minerali come ferro, magnesio, fosforo e soprattutto silicio. Il miglio è delicato, facilmente digeribile, energetico e senza glutine: queste ultime caratteristiche lo aiutano a guarire da solo, essendo ideale per i celiaci. Nelle prossime righe vedremo insieme cos’è, i valori nutrizionali, le proprietà e alcune ricette.

Miglio: cos’è

Il miglio, nome scientifico Panicum miliaceum, appartiene alle Poaceae. Questa pianta può raggiungere un’altezza di 1,5 metri e produce semi piccoli, lisci, gialli, tondi, molto simili alla quinoa e all’amaranto. Si adatta facilmente a diversi tipi di terreno, anche se preferisce i climi caldi e temperati. I maggiori produttori di miglio sono l’India (dove ha origine il grano), la Cina e la Nigeria. Il motivo per cui questo cereale è quasi completamente abbandonato in Europa ha a che fare con la piccola dimensione dei semi.

Durante la raccolta del miglio, questo viene confuso con i semi di altre diverse piante selvatiche, allungando i tempi e complicando la messa a dimora. Soprattutto in Italia, dove viene coltivato su una superficie molto ristretta, questo alimento viene utilizzato principalmente come mangime per il pollame. Una delle caratteristiche più importanti del miglio è la sua conservabilità. Grazie alle sostanze fenoliche nei semi, infatti, può essere conservato a lungo e mantenere intatte le loro proprietà.

Storia del miglio

Semi di miglio

Sembra che sia stata la straordinaria conservabilità del grano a salvare Venezia nel 1374. Infatti, durante l’assedio dei Genovesi, la città poté essere autosufficiente grazie alle grandi quantità di miglio stoccate e stoccate nei magazzini. Il miglio è uno dei primi cereali coltivati ​​dall’uomo. L’origine di questo grano è asiatica e risale alla preistoria. Gli archeologi cinesi ne hanno trovato tracce in una ciotola risalente a 4000 anni fa: all’interno quella che sembra essere una pasta a base di miglio.

Sul suolo asiatico, anche nelle regioni desertiche, questo cereale viene prodotto spontaneamente. In Italia ne sono state trovate tracce in alcune tombe appartenenti al periodo neolitico. Fu però nell’antica Roma, e soprattutto nel medioevo, che questo cereale ebbe successo, apprezzato e consumato al posto della carne. In Europa, la varietà più diffusa è il miglio bianco. Nei climi più secchi, invece, sono più comuni le varietà di miglio bicolore e nero.

Miglio: valori nutrizionali

Contiene sicuramente molti carboidrati, ma anche proteine ​​ad alto valore biologico, cioè ricche di aminoacidi che vengono facilmente assorbiti dall’organismo. Notevole la presenza di minerali, in particolare fosforo, potassio e magnesio, e di vitamine del gruppo B, in particolare tiamina e niacina. Il suo altissimo contenuto di fibre lo rende un alimento davvero saziante oltre che ottimo per stimolare il transito intestinale. Ma ciò che rende questo cereale davvero unico è l’acido silicico: una sostanza che stimola la produzione di collagene, ottimo per la pelle, e la cheratina, che è ottima per rinforzare capelli e unghie.

Miglio: proprietà

Grazie alle sue proprietà, il miglio ha davvero numerosi benefici. Innanzitutto è un ricostituente. Il miglio è un alimento rigenerante grazie al suo ricco contenuto di vitamine del gruppo B e ricchi di minerali. Pertanto, è ideale per convalescenti, atleti, pazienti debilitati o per coloro che svolgono lavori mentalmente impegnativi per la presenza di fosforo. Il ferro che contiene è anche nemico dell’anemia e della stanchezza. In secondo luogo è un buon rimedio anti stress.

Il triptofano, un aminoacido essenziale necessario per la produzione di serotonina (un ormone della “felicità”), si trova in quantità elevate nei miglio. Pertanto, questo cereale è efficace contro lo stress, il cattivo umore e la depressione. Infine il miglio è senza glutine. Ciò significa che vegetariani e vegani possono trarre beneficio da questo alimento grazie alle sue proteine ​​vegetali, mentre chi è celiaco può sostituire la pasta con il miglio, oppure la sua farina per preparare dolci, in quanto è totalmente privo di glutine.

Il miglio contro l’acidità di stomaco

Può essere usato anche per combattere l’acidità di stomaco. Grazie alla sua altissima digeribilità, questo cereale è ideale per anziani, donne in gravidanza e bambini: molti prodotti per la prima infanzia e lo svezzamento sono infatti a base di miglio. Per il suo effetto alcalinizzante, è adatto anche a chi soffre di bruciore di stomaco e acidità di stomaco. Il miglio inoltre, favorisce la digestione. Questo cereale infatti, fa bene anche a gonfiori e crampi e, come tutti i cibi ricchi di fibre, migliora la digestione favorendo il transito intestinale ed eliminando così le tossine.

In aggiunta il miglio permette di ridurre il colesterolo perché ricco di niacina e fibre alimentari, che aiutano a ridurre i livelli ematici del colesterolo “cattivo”, LDL, e promuovono gli effetti del colesterolo “buono”, HDL. Da non dimenticare come l’alto contenuto di acido silicico rende questo cereale un prodotto molto utile per la bellezza di capelli, pelle, unghie e denti. Questo composto chimico è infatti in grado di stimolare la produzione di collagene e di cheratina.Pianta di miglio

Miglio: ricette

Il processo di raffinazione che gli fa perdere la parte più piccola della crusca, lasciando intatti il ​​germe e l’endosperma, perché viene principalmente pelato. Ha un sapore delicato ed è versatile in cucina: non necessita di ammollo, ma va lavato accuratamente sotto l’acqua corrente per eliminare le impurità. Dopo il lavaggio, può essere lessato in acqua bollente (il doppio dei chicchi) per circa 20 minuti: quando l’acqua è completamente assorbita, il miglio è cotto.

Altrimenti arrostite i fagioli in una padella d’acciaio per qualche minuto, poi aggiungete l’acqua e cuocete come per un risotto. La farina di miglio può essere utilizzata per torte e biscotti: essendo priva di glutine, è sconsigliata per fare la pasta all’uovo o simili perché priva di elasticità. Sul mercato sono disponibili anche fiocchi di miglio e miglio soffiato. Servire come colazione energica ma leggera. Dai semi di questo cereale si ottiene una bevanda a base vegetale simile al latte, che è una buona alternativa al latte per le persone intolleranti al lattosio ma ricca di calorie e non di calcio.