Scoperto quasi 6000 anni fa, la propoli deriva il suo nome dal greco πρόπολη: pro (προ, davanti) e polis (πόλις, città), quindi letteralmente significa “davanti alla città”. Ovviamente il senso è figurato. Le api utilizzano la propoli per difendere l’alveare, ossia la loro città, dai nemici e dai predatori che provengono dall’esterno. Ma qual è il legame tra le api e la propoli? Quali sono le proprietà terapeutiche di questa sostanza naturale e come si utilizza la propoli per curare il mal di gola? Ha anche controindicazioni? Per scoprire la risposta a queste e altre domande non vi resta che continuare la lettura. 

Propoli: cos’è  

La propoli è una sostanza antisettica naturale nata dall’operosità delle api desiderose di proteggere l’alveare da minacce esterne come batteri e da predatori. Si presenta sotto forma di resina di colore marrone scuro e dalla consistenza gommosa ed è appiccicosa e insolubile in acqua. 

La propoli è costituita da ben 200 componenti tra cui:

Propoli: proprietà

La propoli vanta un gran numero di proprietà terapeutiche:

Oggi la propoli viene usata principalmente in caso di influenza e in particolare come rimedio per il mal di gola sotto forma di spray o sciroppo. In realtà questa sostanza naturale è indicata anche per curare le affezioni della pelle come scottature di lieve entità, brufoli, inestetismi, irritazioni cutanee e piccole ferite, vantando importanti proprietà cicatrizzanti e antibatteriche. In soluzione alcolica o glicolica, la propoli può anche essere usata come rimedio naturale per afte, mal di denti, ascessi, gengiviti e stomatiti.

Propoli: tintura madre

La propoli può essere acquistata in erboristeria in vari formati e in diverse formulazioni:

La tintura madre viene ottenuta mediante macerazione a freddo ed è nota per le sue doti cicatrizzanti, antiossidanti, immunostimolanti, anestetiche e antinfiammatorie. Solitamente viene usata come rimedio naturale per mal di gola, ascessi, afte, gengivite, stomatite, malattie da raffreddamento nonché per curare herpes simplex, dermatite, psoriasi, eczemi, scottature lievi, punture di insetti o piccole ferite. Si consigliano dalle 5 alle 30 gocce al giorno a seconda dei casi per effettuare gargarismi in caso di influenza e raffreddore forte. 

La tintura madre di propoli può anche essere usata come rimedio in caso di problemi digestivi e fragilità capillare. 

Propoli: gola

Capita spesso durante la stagione invernale di avere mal di gola e sintomi influenzali. In caso di gola infiammata si consiglia l’assunzione di propoli in gocce (30-40) tre volte al dì assolute o con un cucchiaino di miele e succo di limone. Bisogna evitare di mescolare questa sostanza all’acqua. Particolarmente efficace soprattutto nelle fasi incipienti, la propoli funziona come un antibiotico ad ampio spettro. 

Ma qual è la formulazione giusta di propoli da usare? Spesso in caso di mal di gola ci si trova in grande difficoltà a scegliere il prodotto giusto. L’efficacia dei diversi prodotti a base di Propoli dipende da svariati fattori:

Propoli: utilizzo nei bambini

In caso di mal di gola nei bambini spesso non serve ricorrere a farmaci, ma basta tanto riposo e un buon rimedio naturale come la propoli, noto anche come il più efficace “antibiotico naturale” in circolazione. Solitamente si somministra aggiunto ad un cucchiaino di miele o direttamente 2-3 gocce in bocca al bambino. C’è da fare però una doverosa precisazione: non sempre naturale è sinonimo di innocuo! Quindi bisognerebbe evitare l’uso di propoli e fitoterapici, ma anche tisane e farmaci in bambini in età pediatrica. Non a caso è fortemente sconsigliato l’uso del propoli in bambini al di sotto dei due anni di età nonché nelle donne in stato di gravidanza ed allattamento. 

Inoltre pur essendo un prodotto naturale e generalmente “sicuro”, la propoli ha pur sempre controindicazioni da non sottovalutare. In caso di allergie o ipersensibilità è sconsigliato l’uso di questa sostanza naturale. La propoli provoca facilmente reazioni allergiche come dermatiti e asma, ma anche diarrea, secchezza della bocca e disturbi gastrici.

Per chi ha allergia al polline è altamente sconsigliato l’uso della propoli. Se in Europa le api ricavano la propoli da pioppi, olmi, betulle, abeti, in Sud America la ricavano da altre tipologie di piante. Ecco perché la propoli ha un elevato potere allergizzante. 

Se si assumono farmaci o altri rimedi fitoterapici non si può ricorrere al propoli poiché ci sono interazioni pericolose per la salute del soggetto. In particolare non può essere assunto propoli in contemporanea ad anticoagulanti (Aspirina, Clopidogrel, Dalteparina, Enoxaparina, Eparina, Ticlopidina, Warfarin e altri) e prodotti a base di Angelica, chiodi di garofano, salvia, aglio, zenzero, ginkgo e ginseng. Prima di un intervento chirurgico o dentistico va sospeso l’uso di propoli. 

Per ridurre al minimo i rischi di allergia e reazioni avverse si consiglia di usare solo la propoli proveniente da agricoltura biologica italiana raccolta in zone incontaminate e da piccoli apicoltori seri che non usano pesticidi o sostanze tossiche per l’alveare. Se non si ha certezza della provenienza della propoli, meglio evitare di usarla come rimedio naturale poiché nella maggior parte dei casi, come la Pappa Reale negli integratori, ha provenienza estera (cinese) ed aumentano i rischi di allergia, dermatite, effetti collaterali anche gravi nei bambini aventi un sistema immunitario già debole e debilitato. Attenzione a controllare sempre l’INCI dei prodotti anche quelli acquistati in farmacia e non assumere rimedi fitoterapici con leggerezza.