Le proteine in polvere sono grandi biomolecole, costituite da una o più catene di aminoacidi. Contenute negli integratori proteici, sono capaci di svolgere molteplici e importanti ruoli importanti all’interno dell’organismo dell’essere umano, dalla crescita dei capelli fino al funzionamento degli ormoni. Le proteine in polvere hanno una concentrazione elevata di proteine, ma una bassa o assente percentuale di grasso, oltre che una quantità variabile di carboidrati. Nelle prossime righe vedremo insieme nel dettaglio cosa sono, se fanno male, quando utilizzarle e le tipologie in commercio.

Proteine in polvere: cosa sono

Nel momento in cui l’organismo necessita di una quantità maggiore di proteine e non può assumere quelle necessarie attraverso l’alimentazione, possono essere assunti dei sostituti che svolgono la funzione di integratori proteici. Tra questi troviamo le proteine in polvere, integratori dove la frazione proteica è separata dagli altri elementi dei vari alimenti. Le proteine in polvere si diversificano a seconda della matrice da cui vengono ricavate, ma anche dai processi tecnologici utilizzate per realizzarle, oltre che per i tempi di assorbimento e digestione.Sollevamento pesi

Frequentemente le proteine in polvere vengono utilizzate da sportivi come body-builders e sollevatori di pesi che mostrano la necessità di aumentare la massa muscolare. In questi casi infatti, per assumere le proteine necessarie si dovrebbe seguire un’alimentazione con quantità eccessive di carne, con tutte le controindicazioni del caso, soprattutto legate alla possibilità di cancro al colon. Le proteine del latte in polvere ad esempio, rappresentano sono l’integratore più utilizzato dai body-builders e rappresentano una valida alternativa al pasto ordinario.

Proteine in polvere: fanno male?

La risposta a questa domanda è molto semplice, ed è negativa. Tralasciando il fatto che se facessero male non sarebbero vendute, ed eventuali controindicazioni sarebbero riportate sull’etichetta, per l’organismo non c’è alcuna differenza tra gli integratori di proteine assunti e il cibo solido mangiato. Questo perché l’organismo “legge” i nutrienti e non è in grado di capire la provenienza alimentare di questi aminoacidi, quindi se dal cibo solido o dalle proteine in polvere.

Questo significa che tali integratori non fanno più o meno male di un qualsiasi alimento proteico. Al contrario, uno dei principali vantaggi risiede nella loro praticità, oltre al fatto che gli alimenti sono sostanze più complesse che oltre agli aminoacidi presentano anche altri macro e micronutrienti utili. Da sempre si associa l’assunzione di proteine a problematiche a reni e fegato. Nei soggetti sani però, la correlazione non è mai stata dimostrata.

Proteine in polvere: quando utilizzarle

Le proteine in polvere sono generalmente impiegate per aumentare la massa magra oppure sono suggerite in regimi alimentari ipocalorici, in alcuni casi anche come sostituti del pasto, per indurre una perdita di peso colpendo la sola massa grassa. Ma quando utilizzarle? La risposta dipende da una serie di varianti, tra cui il tipo di proteina assunta, lo sport praticato, l’obiettivo, e altri ancora.

In linea di massima possiamo dire come sia consigliato assumerle al mattino, alla sera oppure dopo un allenamento intenso in rapporto 4-1 o 5-1 con i carboidrati. In altre parole, per assumere un misurino da 20 grammi di proteine è necessario integrare anche 80 grammi/100 grammi di carboidrati.

Proteine in polvere: del siero del latte

La proteina del siero del latte è una miscela di proteine isolate dal siero di latte. Il siero di latte è quello che resta della coagulazione del latte. Si tratta di una soluzione che contiene il 5% di lattosio in acqua, minerali e lattoalbumina. Il composto viene rimosso dopo la lavorazione del formaggio ed elaborato per essere riutilizzato in alimenti destinati al consumo umano. Tale lavorazione viene eseguita o attraverso l’essiccazione semplice, oppure il contenuto proteico può essere incrementato andando a rimuovere lipidi e altre sostanze non proteiche.

Proteine in polvere: vegetali

La scelta vegetariana o vegana è in netta crescita, e per questo motivo il mercato dei supplementi ha sviluppato l’interesse nel soddisfare coloro che hanno deciso di optare in questa direzione. Negli ultimi anni quindi, è iniziata la vendita di proteine vegetali in polvere, utilizzabili anche nell’ambito della palestra e del bodybuilding. Le proteine vegetali in polvere sono ricavate da alimenti che un miglior profilo amminoacidico, ad esempio i legumi come la soia, i piselli e i lupini. In commercio ne possiamo trovarne anche da cereali, come riso, grano, avena e altri.Legumi con proteine

Proteine in polvere senza lattosio

In caso di intolleranza al lattosio, l’organismo non produce abbastanza lattasi. Ciò significa che il lattosio non viene digerito completamente. I sintomi legati alla problematica possono essere diverse, ma generalmente l’intolleranza si manifesta con dolori addominali, flatulenza e diarrea in seguito all’ingerimento di latticini o comunque di prodotti derivati dal siero del latte.

Tra quelle più diffuse, troviamo sicuramente le proteine senza lattosio all’uovo, particolarmente ricche di amminoacidi e con un alto valore biologico. Lo stesso discorso è valido per quelle vegetali, in particolare modo per le proteine della soia. Con queste tipologie di proteine, gli intolleranti potranno integrare con la massima tranquillità.

Proteine in polvere: altre tipologie in commercio

Come spiegato in precedenza, in commercio esistono diverse tipologie di proteine in polvere. Tra le principali troviamo:

A prescindere dalla tipologia però, il consiglio primario rimane sempre lo stesso, ovvero quello di non assumere le proteine in polvere in maniera “leggera”, ma sempre e solo dopo essersi consultati con il proprio medico curante.