La stevia è nota per essere un dolcificante naturale. Il suo successo è dovuto proprio alle sue caratteristiche naturali, ovvero al fatto di non essere un prodotto sintetico o chimico, come i dolcificanti delle generazioni precedenti accusati anche di essere molto pericolosi per la salute dell’uomo (ricordate l’aspartame?). Considerata una valida alternativa allo zucchero e consigliata nelle diete ipocaloriche e per il controllo della glicemia, la stevia però ha anche delle controindicazioni da non sottovalutare e che è meglio conoscere per non avere problemi di salute. Se siete curiosi di saperne di più su questa pianta, non vi resta che continuare la lettura di questo interessante articolo. 

Stevia: pianta

Originaria dell’America del Sud e più precisamente del Paraguay e del Brasile, la pianta della stevia non supera il metro di altezza e presenta foglie ovali dal color verde brillante e seghettate all’estremità. Il miglior periodo per la semina è quello primaverile nei mesi di marzo e aprile, mentre per la raccolta si consiglia di aspettare la fine dell’estate, ovvero il mese di settembre o inizio ottobre.

In natura esistono ben 200 varietà di stevia, ma ciò che a noi interessa è la varietà nota come stevia rebaudiana (chiamata scientificamente così dal nome del suo scopritore Rebaudi). I principi attivi di questa varietà di pianta sono contenuti nelle sue foglie e sono:

Questi principi attivi edulcoranti si trovano principalmente nelle foglie. Non a caso è dalle foglie secche e disidratate che si ricava il noto dolcificante. 

Stevia: dolcificante

La stevia è un dolcificante consigliato a chi soffre di diabete ovvero a tutti coloro che hanno necessità di tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue e la glicemia. Grazie alla presenza dello stevioside può anche migliorare gli stati di iperglicemia e avere benefici in caso di diabete di tipo 2

Ma qual è la differenza tra lo zucchero e la stevia? Lo zucchero fornisce all’organismo 400 calorie ogni 100 g ed è disaccaride formato da glucosio e fruttosio. La stevia deve il suo sapore dolce ai glicosidi steviolici (ovvero stevioside e rebaudioside A) ed è priva di calorie e quindi non aumenta la glicemia, a differenza dello zucchero. Inoltre la stevia è 300 volte più dolce del saccarosio. Può essere usata per dolcificare il caffè, ma anche nella preparazione dei dolci al cucchiaio, crostate e biscotti. Resiste bene alle alte temperature mantenendo intatte le sue proprietà. L’unica parola d’ordine è moderazione nel dosaggio (in linea di massima ne occorre molto meno della metà come quantità rispetto allo zucchero). La stevia riduce l’indice glicemico (IG), mentre lo zucchero lo aumenta. 

In Giappone da oltre 20 anni usano la stevia come dolcificante e la mettono anche in cibi salati per attenuare il sapore del sale, oltre che in  gomme da masticare, yogurt, gelati, tè, dentifricio, collutorio e caramelle. 

Curiosità: secondo alcuni studiosi essendo un dolcificante troppo intenso, la stevia potrebbe avere lo svantaggio di aumentare la voglia di cibi dolci. 

Stevia: valori nutrizionali

Le foglie di stevia non hanno calorie e sono quasi completamente costituite da fibre non digeribili. Anche i dolcificanti in commercio a base di stevia non hanno calorie. 

100 g di stevia contengono:

Per avere un’idea di confronto ecco i valori nutrizionali di 100 g di zucchero:

Stevia: utilizzi

La stevia si può facilmente trovare ovunque in commercio. Al supermercato e online si può acquistare sotto forma di polverina bianca, ma anche in zollette o in forma liquida. Per chi desidera invece la stevia in foglie deve acquistarla in erboristeria. 

La stevia solitamente viene usata ed apprezzata soprattutto in qualità di dolcificante ed è consigliata alle persone a dieta dimagrante o chi soffre di glicemia alta. Questo perché nonostante il suo sapore dolcissimo non aumenta i livelli di zucchero nel sangue. Gli esperti consigliano la stevia anche a chi è in sovrappeso o è affetto da obesità

Ma questa pianta non è solo usata come dolcificante. Viene utilizzata anche nel trattamento dell’acne, nella prevenzione delle rughe e nella cura degli inestetismi cutanei. 

Essendo ricca di minerali quali manganese, ferro, zinco nonché di vitamina C e A e flavonoidi, la stevia è utile anche per contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire dunque l’invecchiamento cutaneo, ma anche come alleata per la salute femminile nel periodo premestruale e mestruale. 

Contribuendo a mantenere sotto controllo il colesterolo cattivo LDL, la stevia è ottima anche per chi soffre di patologie cardiocircolatorie e ipercolesterolemia.  

Anche nei casi di ipotensione consumare stevia potrebbe avere degli effetti benefici grazie all’azione dei principi attivi presenti nella pianta. Infine la stevia svolge anche un’azione digestiva e lassativa. 

La stevia viene usata da millenni dai popoli del Sud America per le sue proprietà digestive, antibatteriche e antinfiammatorie. Ottima per ridurre l’acidità di stomaco e per prevenire l’innalzamento della pressione nel sangue. 

Stevia: controindicazioni

La stevia è un prodotto sicuro, non tossico e il suo utilizzo è sconsigliato solo in caso di allergia alla pianta. In passato si è a lungo pensato che la stevia o meglio lo steviolo fosse cancerogeno. L’EFSA (l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare), dopo attenti studi, ha indicato come sicuro il consumo della stevia e scongiurato il rischio di conseguenze mutagene e cancerogene nei soggetti che ne fanno uso prolungato. L’unica parola chiave da rispettare nel consumo della stevia è “moderazione”. L’uso della stevia è sicuro se il consumo è moderato, ovvero 4 mg di principio attivo ogni 40 kg di peso corporeo nell’individuo adulto (fonte: EFSA). Il potere dolcificante di questo prodotto è elevatissimo e ne basta davvero una percentuale minima per avere l’effetto desiderato (40 g di stevia corrispondono a 100 g di zucchero). Quindi per evitare intossicazioni o conseguenze come ipoglicemia e ipotensione è necessario evitare l’abuso di stevia e farne un uso moderato. 

La stevia, non avendo nessuna controindicazioni, può essere usata anche dai bambini e dalle donne in stato di gravidanza ed allattamento nonché dalle persone diabetiche e dai soggetti affetti da obesità e sovrappeso. 

In commercio si trova con la sigla E960 e dunque è inquadrata da un regime legislativo ed è un prodotto sicuro.