Acido ascorbico

    L’acido L-ascorbico, o ascorbato (o vitamina C) è una vitamina idrosolubile antiossidante che svolge nell’organismo molteplici funzioni.

    Quanti di voi, sin da bambini, si son sentiti ripetere dalla mamma: “Mangia un po’ di frutta, ti da tanta vitamina C”? E voi, fidandovi ciecamente, credevate fosse quasi una pozione magica capace di farvi stare meglio, non sapendo realmente cosa fosse questa famigerata Vitamina?

    Quello che faremo in questo articolo è spiegarvi quella che è l’importanza di questo alimento, come introdurlo nella vostra dieta e i benefici che ne trarremo dopo l’assunzione.

    Tutto quello che bisogna sapere sulle vitamine

    Le vitamine sono sostanze organiche fondamentali per il corretto funzionamento del metabolismo umano; insieme ai minerali fanno parte del gruppo dei micronutrienti, che comprende tutti quei principi nutritivi indispensabili, seppur assunte in quantità minime, allo sviluppo dell’essere umano. Si parla di sostanze che hanno effetti importanti sul corpo tanto da essere oggetto di studio. Eppure nonostante questo, le proprietà spesso non sono conosciute a sufficienza.

    Per chiarirvi un po’ le idee, noi sappiamo che le vitamine sono divise in due grandi gruppi, le idrosolubili (incluse quelle del gruppo B: B1B2B6B9B12) e le liposolubili (tra cui: A, D, E, K). La nostra vitamina C fa parte delle prime, quindi semplicemente verrà assorbita facilmente e espulsa con il sudore o l’urina a differenza delle liposolubili che invece ha meccanismi di eliminazione più lenti. Per questo motivo quest’ultime hanno una dose giornaliera limite oltre il quale è sconsigliato andare.

    La vitamina C, nonché oggetto del nostro articolo, è la più conosciuta e studiata di tutte le vitamine. Ciò è dovuto maggiormente agli effetti benefici che essa promette, tra cui l’azione antiossidante. Come avrete capito è un ottimo alleato del nostro sistema corporeo.

    I benefici della vitamina c

    Il fabbisogno giornaliero di vitamina C è di circa 90 mg per gli uomini e 70 mg per le donne.

    La vitamina C (acido ascorbico)  prende il nome dalla capacità di curare lo scorbuto: una  malattia che in passato colpiva i marinai che non riuscivano ad assumere vegetali freschi. Ciò era dovuto al principio di base di questo tipo di vitamine, ovvero il fatto che esse non vengono sintetizzate dal nostro organismo e quindi è necessario inserirle da sé nella dieta.

    Molteplici sono le funzioni positive, quindi i benefici di questo alimento. Ricordiamo :

    • Assorbe il ferro, la vitamina E e l’acido folico.
    • Interviene nella sintesi di alcuni importanti ormoni.
    • Partecipa alla produzione di collagene, fondamentale per la struttura di ossa, cartilagine, muscoli e tessuti.
    • Stimola le difese immunitarie
    • Protegge la pelle dai raggi UV e di conseguenza ritarda l’invecchiamento cellulare
    • Riduce la spossatezza e la stanchezza muscolare
    • Elimina le tossine inutili per il corpo quali: metalli pesanti, nitrosamine, nicotina da fumo e altre sostanze inquinanti.
    • Previene e cura il raffreddore
    • Stimola la guarigione delle ferite quindi è capace di riparare i tessuti
    • Riduce il colesterolo tenendo puliti i vasi.

    Per la sua capacità di essere assorbita e eliminata molto velocemente, molto spesso questa vitamina è anche oggetto di studi come brucia grassi. Ebbene sì, chi avrebbe mai pensato che quello spicchio di frutta avrebbe promesso un’ottima resistenza allo stress e quindi sia pro al dimagrimento? La stessa vitamina si serve dei grassi per produrre più energia, che noi sappiamo è importante nell’accelerazione dei processi metabolici. Inoltre partecipa al ciclo metabolico della produzione di carnitina, elemento determinante nella ossidazione lipidica e dunque nel bruciare i grassi.

    Quindi:

    • Diminuisce la ritenzione idrica
    • Aumenta l’energia e la concentrazione
    • Dona elasticità ai tessuti.

    Importante è anche l’effetto che ha sulla pelle.

    Invecchiando, la pelle, mostra segni di sofferenza causati dai raggi UV all’iperpigmentazione post-infiammatoria. Compito della vitamina C è quello di bloccare le reazioni biochimiche che rendono l’incarnato poco uniforme, lasciando la pelle più radiosa. Va a rigenerare la cute rendendola appunto elastica e favorisce, come già detto, la produzione di collagene, che da sostegno alla struttura della pelle.

    Dove possiamo tovare la vitamina c?

    Ma ora so cosa volete sapere: dove trovo questo nettare degli Dei? E’ estremamente sconvolgente vedere come questo elemento sia presente nei più comuni alimenti che abbiamo sulle nostre tavole, partendo dalla frutta e verdura fresca di stagione e in particolar modo:

    • buccia degli agrumi
    • ribes nero.
    • verdure a foglia scura (broccoli, crescione, spinaci, cavolo)
    • pompelmo
    • peperoncino piccante

    Purtroppo però la vitamina C ha una struttura particolarmente instabile, molto sensibile al calore, infatti può essere facilmente deteriorata, sia dai trattamenti per la conservazione dei cibi che dalla cottura. Le sostanze benefiche  tendono a perdersi durante la bollitura in acqua, ma anche semplicemente dall’esposizione all’aria e alla luce, ecco perché è fondamentale consumarli  freschi e ben conservati. Solo il congelamento preserva la quantità di vitamina all’interno dell’alimento.

    Carenza di vitamina c

    Non avete mica dimenticato gli effetti benefici vero? Perché quello che invece faremo ora è elencare gli effetti negativi da carenza di vitamina C, con lo scopo di illuminarvi ulteriormente sulla sua importanza.

    Se nell’antichità era difficile notare i danni dovuti alla sua carenza oggigiorno quest’ultimi sono ben visibili.

    Avevamo già nominato lo scorbuto, una malattia dovuta alla carenza di questa vitamina che provoca fragilità ed emorragia capillare, problemi alla pelle e perdita dei denti, da ricondurre alla carenza di collagene.

    Ritroviamo sintomi quali:

    • Debolezza e caduta dei capelli e denti
    • Infezioni ricorrenti: gli organismi adibiti alla difesa immunitaria vengono meno e reagiscono provocando allergie
    • Spossatezza mentale e fisica
    • Sbalzi di umore
    • Dolori differiti:legati alla poca resistenza della cartilagine e delle ossa
    • Difficoltà alla cicatrizzazione delle ferite
    • Problemi legati alla scarsa idratazione della pelle come secchezza: dovuta a una perdita di elastica che conferisce elasticità al tessuto.
    • Problemi a livello cardiovascolare con aumento di colesterolo e conseguente colesterolomia

     Eccesso di vitamina c

    Non è detto però che il fatto che gli effetti negativi spaventino ciò giustifichi un’assunzione in eccesso di vitamina C. Purtroppo come si suol dire “è la dose che fa il veleno” e anche un eccesso di questa sostanza crea effetti che vanno contro la stabilità dell’organismo. Mi riferisco a problemi a livello renale, come ad esempio i calcoli renali.

    Troppa vitamina C porta a un aumentato assorbimento di ferro che causa, nell’intestino, un’intossicazione da questo minerale. I sintomi riconoscibili sono: nausea, mal di testa, diarrea, gastrite, vomito, bruciore di stomaco e crampi addominali.

    Ora avete ben chiara l’importanza di correggere la propria dieta?