Pap Test: Cos’è e a cosa serve? Vediamo uno degli esami più importanti nella vita di una donna, necessario per prevenire patologie e malattie riguardanti l’utero. Cerchiamo di capire qual è la procedura per effettuare un Pap Test e i consigli necessari. Difatti, uno degli screening fondamentali utilizzato per prevenire l’insorgenza del tumore del collo dell’utero (cervice uterina) è proprio il Pap Test

Il nome Pap Test deriva dal cognome del medico che l’ha ideato: Georgios Papanicolaou. Dalla sua introduzione nella medicina clinica, ci sono stati dei miglioramenti significativi a livello di mortalità del tumore del collo dell’utero, a tal punto da offrirlo ogni 3 anni alle donne di età compresa tra i 25 e i 30 anni, accompagnato solitamente dal test per Papilloma virus (HPV-DNA test) che invece viene offerto dal SSN ogni 5 anni alle donne tra i 30 e i 64 anni.

Pap Test: Cos’è e a cosa serve?

Il Pap Test è un esame citologico di prevenzione, capace di rilevare immediatamente eventuali alterazione alle cellule della cervice uterina che possono essere la prima manifestazione di uno dei tumori più diffusi nella donna. Si tende a precisare che il Pap Test non è un esame diagnostico, ma appunto uno screening, e come tale il suo unico obiettivo è quello di escludere eventuali patologie.

L’esame in questione si effettua in sede di una visita ginecologica, seguendo le sue stesse modalità, durante la quale si applica lo speculum, ovvero uno strumento apposito che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo. L’operatore si occuperà del prelievo tramite una spatola e un bastoncino di cotone abbastanza lungo da riuscire a prelevare piccole quantità di muco dal collo dell’utero e dal canale cervicale. E’ proprio su questo campione che in laboratorio, si farà l’esame citologico, sulle cellule esfoliate dal tessuto di rivestimento della cervice

Col Pap Test è anche possibile raccogliere diverse informazioni sulla situazione ormonale della donna, in riferimento ai diversi ormoni sessuali che vanno a partecipare alla maturazione delle cellule dell’endometrio. Oltre a questo riesce a riconoscere le infezioni di natura batterica, virali o micotiche fra cui la candida.

Pap Test e Papilloma Virus (HPV)

Il Pap Test individua la presenza di un virus, il Papilloma Virus (HPV), una particolare infezione che va a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per il tumore della cervice. Il virus si può contrarre con i rapporti sessuali non protetti, motivo per cui si consiglia di effettuare il test ogni tre anni, da tutte le donne dopo l’inizio dell’attività sessuale, anche se di età inferiore a 25 anni. 

A differenza di quanto si possa pensare, l’utilizzo del profilattico non protegge la donna dall’infezione al 100% dei casi, perché il virus può essere presente anche in zone non coperte dal preservativo. Va precisato però che, anche se contratta l’infezione da HPV, questa non necessariamente si evolve in forma tumorale. Una buona parte delle donne infettate hanno risolto spontaneamente l’infezione senza conseguenze.

In questi casi il Pap Test è risulta utile per la diagnosi di tumore del collo dell’utero, anche conosciuto come carcinoma della cervice uterina – perché è una tipologia di neoplasia che progredisce lentamente e, se diagnosticato in tempo, può essere curato rispettando l’integrità anatomica e funzionale della zona.

Pap Test: Quando si fa?

Il Test è offerto a tutte le donne a partire dall’età in cui si iniziano ad avere rapporti sessuali, almeno fino ai 65-70 anni.  Esiste un’unica controindicazione: la presenza del flusso mestruale al momento dell’esecuzione del test. L’ideale sarebbe eseguire il test almeno tre giorni dopo la fine delle mestruazioni o una settimana prima del loro possibile inizio.

La gravidanza, a differenza di quanto si crede, non rappresenta una controindicazione all’indagine. Vale la stessa cosa per l’uso di contraccettivi orali o la presenza di una spirale intrauterina in quanto sono irrilevanti per la normale esecuzione del test. Per quanto riguarda donne in menopausa, queste devono continuare a sottoporsi all’esame, almeno fino ai 65 anni di età, nonostante la mancata attività sessuale.

Accortezze particolari sono riferite alle donne “vergini”, che non hanno mai avuto rapporti sessuali; in tal caso l’esecuzione del test non è sconsigliata. Sarà il medico, dopo aver ottenute tutte le informazioni, a preferire lo strumento apposito per la dilatazione della vagina. Se il prelievo del campione risulta complicato bisognerà non ritenere affidabili i risultati ottenuti. Il test viene consigliato anche alle donne che sono vaccinate contro l’infezione da HPV. Vedi anche: gli esami preconcezionali.

Pap Test: Come si effettua?

Il prelievo del Pap Test teoricamente è un esame molto veloce e semplice. Dura pochi minuti e può essere eseguito dal ginecologo in ambulatorio durante le visite di routine, oppure essere effettuato da personale paramedico (ostetrica). Non è doloroso, eccetto qualche fastidio simile a quello di una visita interna. Per effettuare il Pap Test viene utilizzato uno strumento, chiamato speculum, che va a dilatare la vagina per poter procedere al prelievo di muco vaginale tramite un tampone.

Prima di effettuarlo è bene ricordare di non avere rapporti sessuali nei due giorni che precedono il test e di evitare di assumere prodotti spermicidi, lavande, creme, gel, ovuli o schiume vaginali di qualunque tipo, se non strettamente necessario. In caso di esito negativo, il test va ripetuto ogni tre anni.

Preparazione

In realtà non esiste una specifica preparazione. Esistono però delle accortezza ai fini dell’esecuzione corretta dell’esame:

  • evitare, dalla sera precedente l’esame, lavande vaginali e l’introduzione in vagina di prodotti per l’igiene intima;
  • l’esame non può essere effettuato nel periodo mestruale;
  • per una buona riuscita dell’esame, è consigliabile astenersi dai rapporti sessuali nelle 24h precedenti l’esame.