In cosa consiste una visita ginecologica? Quando farla? Cerchiamo di capire cosa aspettarsi in una visita da un ginecologo. Negli ultimi anni, si è posta l’attenzione sui diversi problemi che accompagnavano le persone nell’arco della loro vita. In particolare la Sanità si è concentrata sulle Donne.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, dal 6 al 9 Marzo 2020, tutti gli ospedali e le strutture Bollini Rosa, parteciperanno all’iniziativa chiamata H-Open Weekend di Ginecologia, che darà a ogni donna la possibilità di usufruire di servizi gratuiti dedicati alla ginecologia. Le donne interessate potranno beneficiare di consulenze e di colloqui con specialisti, seguire conferenze e sostenere gli esami strumentali, fra cui anche il Pap Test.

Gli ospedali cosiddetti “Bollini Rosahanno ottenuto un riconoscimento dalla Fondazione Onda, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e sono tutti quegli ospedali che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. Si tratta di quattro giornate al servizio della salute delle donne, diversi sono gli ospedali che parteciperanno alla campagna di prevenzione promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna e di Genere (ONDA). Vedi anche: gli esami preconcezionali.

Si parte nella giornata di venerdì 6 marzo: al Centro di Biotecnologie si terrà una conferenza dedicata al tema dei tumori genitali femminili, appuntamento rivolto a chiunque desideri sapere di più sulla malattia e sulla possibilità di fare prevenzione. Segue la giornata di sabato 7 marzo, nella quale si terranno le porte aperte dell’ambulatorio di Ginecologia e Ostetricia per le visite e Pap Test gratuiti e senza impegnativa del medico curante.

Sempre presso gli ambulatori di Ginecologia e Ostetricia, lunedì 9 marzo verranno eseguite gratuitamente e senza impegnativa del medico curante Ecografie ginecologiche ed ostetriche, Colposcopia e Isteroscopia (controllare disponibilità). Le informazioni sono disponibili sul sito www.bollinirosa.it, anche se molti hanno già esaurito i posti disponibili.

Visita Ginecologica: Cos’è?

Andiamo ora ad analizzare tutti gli step che caratterizzano una visita ginecologica. Innanzitutto, la visita ginecologica è un esame specialistico in grado di controllare lo stato di salute dell’apparato genitale femminile (sia esterni che interni). L’esame in questione è in grado di valutare, ispezionare e accertare il corretto funzionamento degli organi riproduttivi, oltre che fornire corrette informazioni sull’intimità femminile (ciclo mestruale, metodi contraccettivi, vita sessuale, fertilità e gravidanza).

È estremamente importante per tutte le donne, di qualsiasi fascia d’età, sin dalla giovane età, con la prima visita ginecologica utile per conoscere le patologie che possono coinvolgere l’apparato genitale (infezioni, cisti ovariche e diverse altre problematiche) e saper individuare precocemente i segnali sospetti correlati alle stesse. Quest’esame viene eseguito da un ginecologo/a, lo specialista che si occupa, appunto, della salute dell’apparato genitale esclusivamente femminile. E’ lo stesso che deciderà l’andamento della visita ginecologica e gli eventuali esami strumentali da eseguire.

Prima visita ginecologica

Se si è alla prima visita, bisogna seguire tre momenti fondamentali:

  • Colloquio: è il momento che precede l’esame ginecologico vero e proprio; serve al medico per raccogliere i dati clinici della paziente (anamnesi). In questa fase vengono spiegate, passo dopo passo, le tappe che caratterizzeranno la visita tenendo in considerazione il motivo principale della visita (controllo di routine o patologia specifica). Il consiglio più importante che si da in questa fase è quello di rispondere con sincerità, sorvolando sull’imbarazzo e la vergogna.
  • Ispezione: questa fase si basa fondamentalmente nella semplice osservazione dei genitali esterni. Con l’ispezione, il medico riesce a riconoscere eventuali stati infiammatori, malformazioni o altre lesioni. Il paziente viene fatto stendere sul lettino apposito provvisto di due appoggi per tenere le gambe sollevate.
  • Esame interno: questo controllo prevede la valutazione degli genitali interni (vagina, ovaie, utero) mediante l’esplorazione vaginale e la visita con lo speculum. Se per caso la ragazza non dovesse aver mai avuto rapporti sessuali, questo step di visita può essere effettuato in modi differenti.
  • Visita senologica: una visita ginecologica può prevedere anche un esame più approfondito al seno con ispezione e palpazione, per verificare che non vi siano noduli o altre anormalità.

Oltre ad avere finalità diagnostiche, la prima visita ginecologica consente di attuare indagini di screening, utili per la prevenzione dei tumori femminili, come il Pap Test.

Visita Ginecologica: A cosa serve?

Abbiamo già accennato che la visita ginecologica ha lo scopo di valutare lo stato di salute dell’apparato genitale femminile ed escludere la presenza di patologie. Poter individuare precocemente gli stati avanzati di un’infezione o un tumore, fibromi o endometriosi, migliora la possibilità di iniziare una cura tempestivamente. In sintesi, la visita ginecologica è importante per:

  • Valutare lo stato di salute degli organi femminili
  • Permettere di diagnosticare o escludere la presenza di patologie;
  • Indirizzare un piano di trattamento
  • Prevenzione periodica delle patologie dell’apparato genitale femminile
  • Prescrizione della terapia anticoncezionale
  • Valutare la presenza di dolori pelvici
  • Valutare le eventuali perdite ematiche in postmenopausa
  • Irregolarità mestruali
  • Controllo delle ovaie
  • Monitoraggio cisti ovariche
  • Fornire informazioni sui corretti stili di vita e sui comportamenti a rischio (es.contraccezione, abitudini igieniche, dieta ecc.);
  • Seguire la donna durante il periodo della gravidanza;
  • Aiutare le donne che hanno difficoltà a concepire o sospetta infertilità.

Visita Ginecologica: Quando viene effettuata?

La visita ginecologica può essere richiesta direttamente dalla donna o dal medico curante per:

  • Controllo periodico, importante per la prevenzione e la diagnosi precoce di patologie dell’apparato genitale femminile;
  • Preoccupazioni o necessità di informazioni sulla propria salute, sulla contraccezione o sulla sessualità;
  • Sospetto di disturbi o patologie dell’apparato genitale femminile;
  • Monitorare la gravidanza (valutazione clinica, prescrizione esami ematochimici, ecografia ecc.).

In genere però, la domanda che spesso le donne pongono ai medici è: Come capire quando è arrivato il momento giusto? In realtà non c’è un’età specifica per eseguire la prima visita ginecologica. Si può anche rimandare l’appuntamento con il ginecologo se non ci sono problematiche particolari, come irregolarità o dolore con il ciclo o se non siamo affette da un’acne persistente ed eccessiva peluria in sedi atipiche.

Per le ragazze che invece hanno iniziato ad approcciarsi al mondo dei rapporti sessuali, l’appuntamento con il ginecologo potrebbe essere importante come “preparazione”, fondamentale per togliere ogni forma di dubbio sulla contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Come prepararsi alla visita?

Una visita ginecologica mediamente dura da 15-20 minuti, in base anche agli esami strumentali che vengono integrati: ecografia, Pap Test, altri test infettivologici

Generalmente non occorre una preparazione particolare per la visita. Il periodo migliore per eseguire il controllo ginecologico è dal 10° al 18° giorno dall’inizio del ciclo mestruale. Per effettuare la visita ginecologica, è consigliabile che il retto e la vescica siano vuoti, salvo diverse indicazioni del medico (ad esempio, per la necessità di eseguire un’ecografia pelvica).

Come si conclude la visita?

Al termine della visita ginecologica, il medico farà una descrizione alla paziente di quanto ha potuto constatare con la visita. Qualora il ginecologo avesse riscontrato patologie dell’apparato riproduttivo femminile, potrà decidere di approfondire il quadro clinico eseguendo delle indagini più mirate (es. colonoscopia, tampone, biopsia endometriale ecc.). A conclusione dell’iter diagnostico, il medico sicuramente prescriverà una terapia iniziale da seguire. Qualora fossero prescritti farmaci o contraccettivi, inoltre, il medico fornirà alla paziente come agiscono, quali sono le loro proprietà, come si usano ed i possibili effetti collaterali, oltre alle numerose agevolazioni fornite dai consultori giovanili.

Consigli utili

Ci sono diverse domande che gli utenti femminili ci pongono:

A chi rivolgersi per effettuare una visita ginecologica?

La visita ginecologica può essere eseguita da un ginecologo sia in sede privata che pubblica, in una struttura ospedaliera o un consultorio familiare, come accennavo prima. Quando si decide di eseguirlo in un ospedale pubblico o nelle strutture SSN,  si prenota direttamente all’azienda sanitaria locale (Asl o Ausl) di competenza, senza bisogno di impegnativa del medico di base.

Come scegliere il ginecologo?

La scelta del medico a cui rivolgersi è importante e dipende anche da esperienze personali: si cerca sempre di evitare che la visita risulti imbarazzante e quindi che la donna si senta a proprio agio nell’ambiente sanitario. Col ginecologo dovrà esistere un rapporto di fiducia reciproca fondata anche dalla sicurezza delle spiegazioni precise e approfondite per orientare la visita stessa.

La visita Ginecologica è dolorosa?

A questa domanda si tende a dare diversi consigli, uno fra tanti è il rilassamento muscolare. Se la muscolatura vaginale è rilassata, la visita ginecologica non risulta dolorosa, il che dipende anche molto dall’imbarazzo stesso. Durante l’esame, è utile ricordarsi di respirare in maniera lenta e profonda, cercando di non irrigidire gli addominali. Sarà compito del ginecologo/a quello di eseguire manovre delicate anticipate da una breve spiegazione su ciò che si sta per fare, controllare che la posizione sia comoda e prestare attenzione alle reazioni della donna, tentando rassicurarla e metterla a proprio agio.