Pressione Massima Bassa e Alta: Cause, Sintomi e Rimedi

Pressione massima bassa o alta? Come fare a riconoscere le cause e i sintomi con i rimedi ideali per l’alterazione dei valori normali della pressione sistolica, più conosciuta come pressione massima.

Quando abbiamo trattato la pressione sanguigna, abbiamo anche accennato a quella che era, più specificatamente, la pressione sistolica, meglio come conosciuta come pressione massima. La pressione sistolica o massima è quel valore caratteristico della pressione nel momento in cui il cuore si contrae, con lo scopo di far confluire il sangue in periferia. In parole povere è quel valore di pressione che si riconosce a ogni battito cardiaco.

Il momento in questione si chiama sistole, contrapposta alle diastole, di cui abbiamo già parlato nella pressione arteriosa diastolica. Non per questo motivo, la pressione massima, non rispetta le caratteristiche proprie della pressione sanguigna; infatti anch’essa è soggetta a continue alterazioni che vedono un suo aumento o un suo decremento. Ogni cambiamento, seppur minimo, comporta ulteriori modificazioni a livello fisiologico di rilevata importanza. Queste variazioni sono segnale d’allarme, ci avvertono su quello che sta accadendo, di non notabile, nel nostro corpo, perciò è bene non sottovalutare nessun sintomo che andremo a descrivere. La prima cosa però, che ci teniamo a farvi ricordare, sono le poche basi da memorizzare sul concetto generale di pressione arteriosa o più generalmente, pressione sanguigna.

Pressione Massima: Cos’è?

La pressione massima: seguendo le regole della meccanica cardiaca, abbiamo già definito il termine di pressione sistolica, ovvero il momento in cui il cuore batte, quindi si contrae, per avviare il processo di flusso sanguigno. Si può assistere al passaggio del sangue, dagli atri ai ventricoli e dai ventricoli ai vasi, che conducono alle varie sezioni del corpo.

Prendendo in considerazione un individuo sano, i valori ottimali di pressione massima misurata rientreranno sicuramente tra i 90-120 mmHg. Attenzione, ricordate che le due pressioni, diastolica  e sistolica, viaggiano sempre insieme, quindi i medici tenderanno sempre a rapportarle. Quindi, ritornando alle variazioni di valori di pressione, avevamo detto che può subire dei cali o degli incrementi che vanno ad alterare i limiti della normalità prefissata:

  • Pressione sistolica (o massima) alta
  • Pressione sistolica (o massima) bassa

Più dettagliatamente:

  • Quando ci ritroviamo una pressione sistolica inferiore a 90 mmHg e una pressione diastolica inferiore a 60 mmHg, si inizia a parlare di pressione bassa o ipotensione.
  • Quando la sistolica rientra tra 120-140 mmHg e una diastolica che rientra tra 80-90 mmHg, si inizierà a parlare di pre-ipertensione
  • Infine quando la sistolica sarà superiore a 140 mmHg e una diastolica rimane costante sopra i 90 mmHg, qui si ricade nell’ ipertensione o pressione alta.

Quello che seguirà saranno le varie alterazioni della pressione massima, o meglio variazioni di pressione in generale che i medici constatano attraverso la pressione massima, che è quella che subisce più cambiamenti perché più sensibile.

Pressione Massima Bassa: Cause

I due sinonimi vanno a identificare lo stato patologico della pressione quando il sangue pompa sulle pareti dei vasi. Esistono diversi tipi di ipotensione, o meglio, i tipi vanno a chiarire l’origine da cui parte il disturbo:

  • Si parla di ipotensione costituzionale quando calo pressorio è in entrambi i valori perché manca una vera sintomatologia o patologia. Quindi capite bene che questo tipo di ipotensione non comporta pericolo di alcun genere.
  • Si parla di ipotensione patologica se il livello di massima bassa e di pressione minima bassa può essere ben evidente, segno della presenza di un effettiva malattia, che porta con se cause e sintomi. Questo tipo di ipotensione salta subito all’occhio dei medici, una cosa positiva per il trattamento che bisogna effettuare. Tra i disturbi ricordiamo: Morbo di Addison, anemia, shock anafilattico, problemi cardiaci come insufficienza cardiaca o infarto del miocardio, acidosi e traumi gravi.
  • Esiste anche l’ipotensione iatrogena, quindi dovuta a uso di farmaci. Seppur questa variazione non è molto marcata, è pur sempre una condizione da tenere sotto controllo. Si verifica nel caso in cui si faccia uso di: diuretici, beta-bloccanti, nitroglicerina, anestetici, levodopa e antidepressivi.
  • Un’altra ipotensione conosciuta è quella gestionale, che si presenta durante la gravidanza, precisamente nelle prime 24 settimane.

Cosa si fa in caso di ipotensione?

Tra i sintomi della pressione bassa, sapete tutti,  c’è la  sensazione di svenimento, il primo consiglio che i medici sentono di dare è quello di attuare il  la posizione di Trendelemburg  anche detta anti-shock”,  basta coricarsi liberandosi degli indumenti che stringono, tenendo le gambe sollevate.

Nelle crisi ipotensive solitamente viene prescritto un farmaco vasocostrittore, in modo che la circolazione ricominci ad attivarsi celermente. Ovviamente come dimenticare l’importanza della dieta, alimenti come la liquirizia che tende a aumentare la pressione.

Pre-ipertensione: cosa è?

Lo stato di pre-ipertensione non è indice di patologia già presente, bensì una sentinella che ci avvisa che se non monitorata, la situazione potrebbe degenerare in una patologia più complicata da trattare quale è l’ipertensione stessa. Chi infatti si ritrova in questo stadio, solitamente non ha una terapia da rispettare, certo, ha degli accorgimenti in più rispetto a un individuo sano, ma niente che possa compromettere la vita del paziente. Ripeto, sempre se mantenuta sotto controllo. Gli accorgimenti di cui parlavo sono:

  • Avere un’alimentazione equilibrata e sana
  • Ridurre lo stress, se non eliminarlo del tutto
  • Il fumo è un alleato del peggioramento della situazione
  • L’alcool
  • Attività fisica per eliminare la sedentarietà

Adottare questi espedienti nella vita quotidiana, può far aumentare la percentuale di ridurre il rischio di ipertensione.

Pressione Massima Alta: cosa è?

Passiamo al vero e proprio disturbo che comporta più preoccupazioni a riguardo. L’ipertensione o pressione massima alta è una condizione clinica di rilevanza perché se non curata, porta varie complicanze importanti che possono peggiorare causando la morte del paziente. L’aumento di pressione fa si che il sangue, fluendo, provochi delle microlesioni alle pareti delle arterie. Le microlesioni comporteranno aterosclerosi, quest’ultima di conseguenza aumenta la probabilità di trombosi, situazione che pregiudica il decorso del flusso sanguigno, quindi come si può ben notare, le complicanze sono ben precoci e marcate.

Sintomi

I sintomi che ci fanno riconoscere un’eventuale ipertensione sono:

  • Mal di testa, al mattino.
  • Stordimento e vertigini.
  • Ronzii nelle orecchie (acufeni)
  • visione nera, o presenza di puntini luminosi davanti agli occhi
  • Perdite di sangue dal naso (epistassi)

Rimedi

Esistono pero delle cure e dei rimedi capaci di abbassare i livelli di pressione sistolica. Il medico prescriverà sicuramente:

  • Diuretici
  • Risparmiatori di potassio quali Spironolattone, amiloride e furosemide
  • Diuretici osmotici come il mannitolo
  • Beta-bloccanti: farmaci che diminuiscono il tono simpatico, quindi riducono la forza contrattile del cuore.
  • ACE- inibitori che vanno a inibire l’enzima Angiotensin I (ACE), che converte l’angiotensina I nella sua forma attiva (angiotensina II), responsabile della liberazione dell’aldosterone
  • AT-1 antagonisti: si tratta di farmaci inibitori dei recettori per l’angiotensina 2, responsabili della vasocostrizione.
  • Calcio antagonisti: agiscono rilasciando la muscolatura liscia

Ricordate sempre che la pressione arteriosa è un parametro vitale, non bisogna trascurarlo, una mancanza di attenzione può comportare complicazioni incompatibili con la vita della persona.

Pressione sanguigna

La pressione in questione è una misura della forza, con cui il sangue fluisce nei vasi per distribuirsi in tutto il corpo; è importante perché è sia causa che sintomo delle principali malattie cardiovascolari, che a loro volta sono la prima causa di successive patologia. Immaginate il tutto come una sorta di catena, tutto è causa e sintomi di altri disturbi.

I fattori da cui essa dipende sono:

  • Forza contrattile del cuore
  • Gittata cardiaca
  • Elasticità e resistenze dei vasi
  • Frequenza cardiaca
  • Volemia; che va a definire la quantità di sangue che circola nell’organismo

Come quasi tutto nel corpo, è controllato da ormoni che vanno a intervenire qualora l’organismo ne richiami la necessità.