Pressione Sanguigna: Minima, Massima, Alta e Bassa (PAS, PAD, PAM)

Pressione Sanguigna: parleremo di pressione minima, massima, alta e bassa facendo riferimento alle sigle PAS (pressione arteriosa sistolica), PAD (pressione arteriosa diastolica) e PAM (pressione arteriosa media). Tutto ciò che c’è da sapere sulla pressione arteriosa e quando c’è bisogno di preoccuparsi in relazione all’alterazione dei valori. Come migliorare i valori della pressione sanguigna e quali sono i valori normali? Vediamo, nello specifico, cos’è e come controllare la pressione sanguigna.

Molti di voi la conoscono già, altri ancora l’avranno sentita nominare tante di quelle volte che molte cose le danno quasi per scontato. Stiamo parlando proprio della pressione sanguigna, anche chiamata come pressione arteriosa o venosa in base al vaso che vogliamo tenere in considerazione. Si tratta di quella forza esercitata sulle pareti delle arterie dal sangue quando questo si serve dei vasi per passare dal cuore ai vari distretti corporei. La pressione, come si può ben capire, risulta importante perché garantisce un adeguato apporto di ossigeno e di conseguenza, anche di nutrienti a tutto il corpo, per ottenere il corretto funzionamento fisiologico. E’ altrettanto importante perché essa va a riflettere lo sforzo cardiaco.

Come tutte le pressioni, matematicamente si misura in millimetri di mercurio, che converrebbe ricordare con l’abbreviazione mmHg. Solitamente questo valore viene misurato a livello di un’arteria brachiale periferica del braccio, attraverso strumenti specializzati in questo che magari spiegheremo dopo. Obiettivo iniziale è quello di farvi entrare nell’ottica della pressione in senso fisiologico per poi inquadrare la sua importanza nella vita di tutti i giorni. (Vedi anche: i Vasi Sanguigni)

Pressione Minima e Massima

Il valore di cui parlavamo, è dato da due numeri che corrispondono alla pressione diastolica o minima, si misura tra due contrazioni, mentre il cuore si rilassa e si riempie di sangue e alla pressione sistolica o massima, che  misura al momento in cui il cuore si contrae e pompa il sangue nelle arterie. I fattori fisiologici che determinano questi valori sono:

  • volume di sangue pompato ad ogni contrazione (gittata cardiaca)
  • la forza che i vasi oppongono al flusso sanguigno (resistenze vascolari periferiche)

Anatomicamente noi sappiamo che i vasi interessati, vengono distesi con forza dal passaggio del sangue. Ovviamente queste pareti non sono rigide, hanno invece la capacità di dilatarsi a seconda del flusso ematico che le attraversa, ed è proprio questo meccanismo che permette di poter regolare la pressione sanguigna.

Quindi la ‘massima’ ovvero la pressione sistolica, dipenderà dall’efficienza di pompaggio del cuore all’interno dei vasi, a differenza della ‘minima’, ovvero la diastolica, che rifletterà la resistenza del cuore quando incontra gli ostacoli in periferia. Questi ostacoli faranno diminuire i livelli di pressione.

Pressione Alta: Cause

Abbiamo visto cosa rappresentano le pressioni in questione e soprattutto i valori norma, quello che faremo ora è mostrarvi le eventuali alterazioni con le cause e i sintomi collegati. Per quanto riguarda la pressione troppo alta, essa accoglie valori che superano i 140/90 mmHg.  E’ anche chiamata ipertensione. I sintomi che si manifestano sono veramente rari, in quanto questa non porta problemi rilevanti all’’individuo che ne soffre, forse è anche questo il motivo per cui un iperteso non si accorge di esserlo, trascurandosi.

Ma comunque i sintomi che maggiormente si verificano sono:

  • Mal di testa
  • Sudorazione fredda
  • Ronzii all’’orecchie
  • Vertigini
  • Dispnea
  • Nausea e vomito
  • Problemi visivi

Possono verificarsi inoltre, ulteriori complicazioni che portano a una crisi ipertensiva. Scientificamente si tende a considerare più pericolosa una sistolica alta piuttosto che una diastolica alta in quanto è più correlata ad eventi rischiosi a livello cardiocircolatorio. Si tratta di considerazioni generali che come sempre, ciò che riguarda il corpo, va classificato e differenziato in base agli individui.

Pressione Bassa: Cause

Scommetto che a chiunque è capitato di alzarsi molto velocemente dal divano e di vedere tutto nero, di avere mal di testa e perdita di equilibrio, bene, sapete allora che sto parlando di bassa pressione che ha i valori inferiore a 90/60 mmHg. Chiamata anche ipotensione, questa può essere un semplice episodio o una vera e propria patologia da controllare. Tuttavia diventa preoccupante quando si manifesta attraverso i sintomi già citati. Le cause principali riconducono a:

  • Stress
  • esercizio fisico troppo intenso
  • ritmi circadiani
  • temperature elevate, infatti il caldo indebolisce il corpo
  • digestione

L’ipotensione porta con se altri rischi: uno dei più comuni è il trauma successivo a lipotimia o sincope. Sono infatti traumi cranici, agli arti superiori o inferiori, dovuti ad ipotensione.

Valori Normali

La pressione ha delle particolarità, una di queste è la caratteristica di non essere sempre stabile e costante, anzi, durante la giornata subisce delle variazioni. Queste variazioni bisogna conoscerle bene per poter distinguere poi le eventuali patologie correlate. La pressione è più alta in mattinata, ma i suoi valori calano drasticamente durante la notte e le prime ore del mattino. Aumenta con lo sforzo, col freddo, quando si provano emozioni tra cui anche il dolore e diminuisce con il riposo e i momenti di relax, anzi si stabilizza più che diminuire.

Basta veramente poco per ottenere delle piccole alterazioni, anche semplicemente salire un paio di scale. In questo caso la pressione tende ad aumentare perché va a richiamare il bisogno di ossigeno nelle cellule muscolari, un bagno caldo provoca dilatazione dei vasi, di conseguenza maggiore flusso sanguigno e diminuzione di pressione. Quindi i fattori che influenzano decisamente questo parametro sono:

  • sonno
  • età
  • sesso
  • temperatura
  • patologie già presenti
  • stress

Ebbene si, l’avrete già capito, la pressione sanguigna è uno dei parametri vitali, misurati non soltanto nelle strutture ospedaliere ma anche fuori, proprio perché essa riflette realmente lo stato di saluto generale dell’ organismo. Molte volte il parametro in questione viene monitorato frequentemente, una sua alterazione seppur minima può evidenziare problemi circolatori di qualsiasi genere.

valori ottimali della pressione arteriosa sono:

  • PAS: 110 – 140 mmHg
  • PAD: 70 – 90 mmHg
  • PAM: 40 – 50 mmHg

*ricordiamo che

  • PAS sta per pressione arteriosa sistolica
  • PAD sta per pressione arteriosa diastolica
  • PAM sta per pressione arteriosa media

Questi range appena elencati sono i limiti entro cui l’organismo si può considerare stabilizzato, se si sfora al di sopra o al di sotto si parlerà allora di ipotensione e ipertensione, condizioni cliniche che possono essere, sintomatologia o causa di ulteriori patologie a noi sconosciute. Un occhio di riguardo va alla PAD, problemi alla ‘minima’ sono correlati a patologie cardiovascolari, diversamente da una PAS alterata.

Quindi, dopo tutti questi giri di parole, vi chiederete quale sia il valore da prendere in considerazione. Bene il valore accademico varia dai 75 agli 80 mmHg per la minima e dai 115 ai 125 mmHg per la massima. Arrotondando avremo 120/80 mmHg. 

Come migliorare i livelli della pressione sanguigna?

La pressione, con l’avanzare dell’età,  tende ad aumentare principalmente in quei soggetti che trascurano uno stile di vita, sano ed equilibrato. Sembra quasi scontato da dire, ma chi riesce a prendere provvedimenti in tempo, riuscirà a prevenire l’insorgenza di patologie legate alla pressione o malattie cardiovascolari.

Le  accortezze di cui parliamo sono:

  • stile di vita sano:
  • limitare l’uso del sale. Ridurre il consumo quotidiano di sale può abbassare la pressione di circa 5 mmHg.
  • mangiare frutta e verdura perché sono ricche di potassio, una sostanza che mantiene bassa la pressione
  • moderare il consumo di caffè
  • monitoraggio dei valori pressori in modo costante
  • rispettare le terapie mediche.

Come dimenticare lo sport, il peso e il fumo, fondamentali nella stabilizzazione della pressione.

Come e quando misurare la pressione arteriosa?

Per i più curiosi, che magari sono a casa e si sono interessati dell’argomento pressione, sappiate che con gli strumenti appositi la pressione è misurabile anche a domicilio. Basterà possedere uno sfigmomanometro e un fonendoscopio. Il tutto viene misurato, come avevo scritto in precedenza, a livello dell’arteria brachiale, che si trova nella piega del braccio. Non spiegherò il procedimento passo passo, ma vi seguirò ricordandovi delle condizioni da rispettare prima di misurarla. Innanzi tutto l’operazione deve essere effettuata:

  • con assoluta tranquillità del paziente, quest’ultimo deve stare comodo e rilassato ( possibilmente senza gambe accavallate).
  • la persona non deve aver fumato o bevuto da almeno mezz’ora
  • Non deve aver bevuto caffè nell’ora precedente
  • Il braccio deve essere appoggiato e non rimanere sospeso

A domicilio, si raccomanda alla persona di misurarla in condizioni ottimali preferibilmente al mattino, a digiuno. Se ci si trova in contesti ospedalieri, la rilevazione della pressione arteriosa, avviene a ogni turno qualora ci sia la richiesta del medico, altrimenti normalmente si misura come a casa, la mattina insieme agli altri parametri vitali.