La Dieta Sirt è definita anche la “Dieta del gene magro“: ma cosa si intende per Dieta Sirt e quali sono i Cibi Sirt? Con questo articolo cercheremo di capire in modo specifico come si caratterizza questo famoso regime alimentare, quali sono le ricette e le fasi di una delle diete più seguite nell’ultimo periodo. Attraverso le testimonianze di chi l’ha testata, infine, andremo a valutare anche l’efficacia sulla perdita di peso di questa strategia in campo dell’alimentazione.

La dieta Sirt è uno dei programmi alimentali più seguiti dalle celebrità. Molto in voga soprattutto dopo la dichiarazione della cantante Adele che ha ammesso di aver risolto il suo problema col peso proprio grazie a questa tipologia di dieta. Mantenere la linea e rispettare un’alimentazione sana infatti è più facile se si segue un l’esempio, o un modello. Ma in cosa consiste questa dieta? Come stimola il nostro organismo a perdere peso?

Dieta Sirt: Cos’è?

La dieta Sirt è anche chiamata la “dieta del gene magro” ed è un regime alimentare che promette di far perdere, a chi la segue, circa tre chili in una settimana. Nasce grazie alle ricerche di due nutrizionisti Aidan Goggings e Glenn Matten che hanno deciso di incentrare il loro studio su tutti quegli alimenti che stimolano le sirtuine, da cui prende il nome la stessa dieta. Le sirtuine, scoperte nel 2003, fanno parte di una famiglia di geni, presenti in ogni singolo individuo. La loro capacità è quella di riuscire a bruciare i grassi e a migliorare la longevità, da qui l’appellativo di “super regolatori metabolici”. In poche parole queste proteine sono in grado di velocizzare il metabolismo così che possa consumare più energia e di conseguenza garantire il dimagrimento. La particolarità di questo modello nutrizionale sta proprio nel non sottoporti a sacrifici o digiuni attenuanti per poter perdere peso; con la dieta Sirt si può integrare tutto, senza dover escludere nessuna tipologia di alimento. Basterà perciò rispettare l’integrazione quotidiana dei cosiddetti “cibi Sirt”, ovvero un insieme di alimenti che, secondo i nutrizionisti inglesi, vanno a ridurre il senso di fame e ad attivare il metabolismo.

Dieta Sirt: Come funziona?

La grande flessibilità della dieta Sirt, che a detta degli studiosi si divide in due fasi, permette a chi decidesse di seguirla di non essere severo nel farlo, ovvero le due fasi di cui è caratterizzata possono essere ripetute anche solo di tanto in tanto, assecondando le nostre necessità.

Fase 1 – Dimagrimento

La fase 1 è anche conosciuta come il momento del dimagrimento e dura sette giorni. E’ la fase più dura perché si assumono poche calorie e l’alimentazione è meno varia. I primi 2-3 giorni non bisogna superare le 1000 kcal, perciò l’alimentazione verterà su tre succhi verdi o centrifugati accompagnato da un solo pasto solido. Dal terzo giorno in poi le calorie possono aumentare a 1500 kcal, alimentandosi con due succhi verdi (o centrifugati) insieme a due pasti solidi. È la fase “supersonica” proprio perché in questa settimana il dimagrimento è bene evidente.

Fase 2 – Mantenimento

La fase 2 dura circa due settimane e serve per conservare e mantenere il dimagrimento. I nutrizionisti consigliano tre pasti solidi, da scegliere fra i cibi Sirt già citati + un succo verde di mantenimento. Le calorie da non superare arrivano a 2000 kcal, ma in questa fase sono concessi più sgarri con bicchieri di vino e verdure a volontà.

Dieta Sirt: i “cibi Sirt”

La dieta più che dire cosa non bisogna mangiare, va a consigliare tutti quegli alimenti, ricchi di nutrienti, che riescono ad attivare la sirtuina, che a sua volta va ad attivare il cosiddetto “gene magro“. Solitamente si tratta di alimenti considerati ‘Green‘ ma allo stesso tempo gustosi e facili da comprare in qualsiasi mercato. I cibi in questione sono:

  • Cipolla rossa: preferibilmente da mangiare cruda per non disperdere, nella cottura, le sue numerose proprietà benefiche.
  • Olio extravergine di oliva: da sempre considerato come ‘la cura a tutti i mali’. Chiaramente quello consigliato è quello extravergine, ottenuto dalla spremitura dei chicchi,  si può essere sicuri della qualità del prodotto e del suo contenuto di polifenoli.
  • Cavolo riccio: contenente elevate quantità di quercitina e kaempferol, il cavolo viene integrato in qualsiasi tipologia, anche in quella Sirt
  • Prezzemolo: seppur in cucina il suo utilizzo viene limitato al fattore decorativo, il prezzemolo, che contiene apigenina e miricetina, rinfresca la bocca, e induce all’attivazione del metabolismo. 
  • Peperoncino: da tempo risapute, è il miglior attivatore del metabolismo e di conseguenza anche della sirtuina.
  • Fragole: è una frutta dal basso contenuto di zuccheri, ottima per chi soffre di diabete,  riduce la richiesta di insulina  trasformando il cibo in energia utile per l’organismo.
  • Capperi
  • Rucola
  • Sedano: in commercio si potranno trovare due tipologie di sedano: bianco e verde. Il più consigliato è sicuramente quello verde in quando lo sbiancamento del sedano è una tecnica utilizzata per diminuire il forte sapore della verdura andando però a compromettere anche la sua capacità di attivare la produzione della sirtuina.
  • Tofu
  • Tè verde, specialmente quello macha, è una bevanda naturale ottenuta dalla trattura di queste foglie che hanno all’interno EGCG, che attivano la sirtuina e inducono al dimagrimento.
  • Caffè: è un vero e proprio toccasana per la salute. Chi beve caffè può vantare un minor rischio di contrarre molte tipologie di cancro e malattie neurodegenerative. Protegge il fegato e lo mantiene in salute. 
  • Noci: nonostante abbiano un elevata quantità di grassi e calorie, le sostanze che contengono riescono a saziare più facilmente.
  • Vino, specialmente se è rosso, è stato il primo cibo oggetto di studio; il suo elevato contenuto di esveratrolo e piceatannolo promette longevità a chi ne assume, ovviamente senza abusarne.  
  • Curcuma: almeno nei paesi Occidentali la curcuma è importante perché contrasta l’insorgenza di diverse forme di cancro, riduce le infiammazioni e diminuisce i livelli di colesterolo ‘cattivo'(vedi anche: Farmaco Colestiramina per l’equilibrio dei livelli di colesterolo nel sangue)
  • Cioccolato fondente: deve essere almeno all’85% per essere considerato sirtfood. Gli scienziati consigliano il cioccolato non trattato, in quanto quello trattato può contenere agenti alcalinizzanti che possono eliminare le suoi proprietà nutritive.
  • Grano saraceno: ha la grande proprietà, oltre quella di contenere fibre e altri nutrienti, di aumentare il senso di fame.

Per quanto riguarda le dosi, la dieta Sirt non si sbilancia a consigliare macros standard, in quanto il suo obiettivo è quello di far assumere all’individuo cibi e alimenti fino a quando non si può ritenere sazio, di alimenti che si considerano ‘healthy’ e biologici.

Dieta Sirt: Ricette

Vediamo adesso alcune ricette tipiche della Dieta Sirt a cui abituarsi: come si può preparare il famoso succo verde che ci accompagnerà per tutta la dieta? Innanzitutto si tratta di un centirfugato di uno o più alimenti sani che serve appunto per dare il senso di sazietà, di cui è caratterizzata la dieta stessa e in modo da renderlo più assorbibile possibile.

Gli ingredienti sono:

  • 5 g di cavolo riccio
  • 30 g di rucola
  • 5 g di prezzemolo
  • 150 g di sedano verde
  • mezza mela verde
  • succo di 1/2 limone
  • 1/2 cucchiaino raso di tè matcha

La preparazione, in realtà, è molto semplice, sopratutto con le centrifughe, strumenti appositi esistenti già sul mercato, che hanno il compito di fruttale tutti gli ingredienti in modo da ottenere una specie di frullato, che si può conservare o bere al momento.

Esempio Menù settimanale

Il menù che vi forniremo ha scopo prettamente informativo in quanto sarà il vostro nutrizionista o il vostro dietista ad adattarlo in base alle vostre singolari esigenze. Ovviamente ogni persona si caratterizza per una propria storia clinica, ed è proprio in base alla nostra condizione di salute generale che gli esperti della nutrizione possono elaborare una dieta che risponda alle nostre necessità.

Lunedì:

3 porzioni di succo verde (o centrifugato).

  • Colazione: un bicchiere di acqua accompagnato da una tazzina di caffè o tè + una tazza di succo verde  (da preparare a nostra scelta).
  • Pranzo: una singola porzione di succo verde
  • Merenda: un pezzo di cioccolato fondente
  • Cena: grano saraceno integrato tramite la pasta o riso, accompagnato da pollo e verdure a nostra scelta.
  • Dopo cena: un pezzo di cioccolato fondente

Martedì:

3 porzioni di succo verde (o centrifugato)

  • Colazione: un bicchiere di acqua accompagnato da una tazzina di caffè o tè + una tazza di succo verde  (da preparare a nostra scelta).
  • Pranzo:  due succhi verdi da assumere prima di cena
  • Merenda: un pezzo di cioccolato fondente
  • Cena: cous-cous, farro, orzo ecc con verdure + pollo o pesce (gamberetti)
  • Dopo cena: un pezzo di cioccolato fondente

Mercoledì:

3 porzioni di succo verde (o centrifugato)

  • Colazione: un bicchiere di acqua accompagnato da una tazzina di caffè o tè + una tazza di succo verde  (da preparare a nostra scelta).
  • Pranzo:  due succhi verdi da assumere prima di cena
  • Merenda: un pezzo di cioccolato fondente
  • Cena: verdure a quantità + pollo o pesce
  • Dopo cena: un pezzo di cioccolato fondente

Giovedì:

2 porzioni di succo verde (o centrifugato)

  • Colazione: un bicchiere di acqua accompagnato da una tazzina di caffè o tè + una tazza di succo verde  (da preparare a nostra scelta).
  • Pranzo:  Muesli
  • Merenda: un succo verde prima di cena
  • Cena: minestra di verdure a nostra scelta

Venerdì:

succo verde: 2 volte al giorno

  • Colazione: un bicchiere di acqua + tè o caffè espresso + una tazza di succo verde
  • Pranzo: insalata di grano saraceno con verdure;
  • Merenda: un succo verde prima di cena;
  • Cena: pesce o carne con verdure e patate al forno.

Sabato:

succo verde: 2 volte al giorno

  • Colazione: una ciotola di cereali muesli accompagnati da una tazza di succo verde
  • Pranzo: omelette e pancetta;
  • Merenda: una tazza di succo verde;
  • cena: pollo, noci e prezzemolo + una cipolla rossa + insalata di pomodori.

Domenica:

succo verde: 2 volte al giorno

  • Colazione: un bicchiere di acqua, tè o caffè + una tazza di succo verde;
  • Pranzo: insalatona accompagnata da pesce o pollo alla piastra;
  • Merenda: una tazza di succo verde;
  • Cena: pesce o carne cotta con un filo di vino rosso e per contorno insalata e verdura in abbondanza.

Testimonianze

Attraverso le testimonianze reali di chi ha provato la Dieta Sirt è possibile farsi un’opinione veritiera sull’efficacia di tale regime alimentare. Nonostante sia stata pubblicizzata molto grazie l’aiuto di celebrities internazionali che hanno avuto benefici dalla Dieta Sirt, questa strategia alimentare è comunque molto criticata, soprattutto da esperti dell’alimentazione. Ma vediamo quali sono le testimonianze reali di chi ha seguito questa Dieta così da capire meglio il suo funzionamento:

La prima settimana non è proprio una passeggiata, ma si va avanti proprio perché è breve. Ho perso un paio di chili (purtroppo qualche strappetto nel week end c’è stato), ma la cosa impressionante è che si vedono! 

Devo dire che non sto soffrendo la fame ma il sapore del centrifugato è davvero pessimo per i miei gusti.

Io ho terminato le tre settimane. Mi sono trovata benissimo. Ho perso 4 kg (e considera che non riuscivo a scendere di peso in nessun modo) e sono 4 kg che si vedono moltissimo in termini di cm. Non ho sofferto assolutamente la fame e ho trovato tutti i piatti ottimi, ad eccezione del centrifugato che onestamente ha un sapore orrendo.

Io l’ho provata e funziona, solo che non sono riuscito a completare entrambe le fasi perché i cibi da preparare sono troppo elaborati e inoltre la ripetizione degli stessi ingredienti per troppi giorni consecutivi mi ha fatto venire la nausea!

Controindicazioni

Gli effetti collaterali esistono nonostante la dieta Sirt sia caratterizzata da una grande varietà di alimenti salutari e benefici per il nostro organismo. Essendo una dieta ipocalorica, è facile ricadere in:

  • carenze nutrizionali (ferro, proteine, calcio, zucchero)
  • stanchezza
  • affaticamento
  • sbalzi d’umore
  • eccessivo calo di peso
  • cefalea
  • difficoltà di concentrazione
  • alitosi e cali di pressione

Inoltre assumere troppe quantità di centrifugati, quindi di liquidi, può alterare il metabolismo provocando nausea e problemi di intestino. Perciò, ciò che vi consigliamo è di escludere a priori questa tipologia di dieta per bambini e adolescenti, persone sottopeso, in convalescenza, e in presenza di carenze nutrizionali o disturbi dell’alimentazione.

Lista principali Diete