Un’infezione virale è una malattia la cui causa è un virus. I virus possono penetrare nel corpo umano attraverso la respirazione, l’ingestione di alimenti, i rapporti sessuali, o le punture di insetti come le zecche o le zanzare. Di norma, i virus infettano un solo tipo di cellula; ad esempio, il virus che causa il raffreddore comune infetta solo le cellule del naso, della bocca e della gola. Quando si viene infettati da un virus, questo viene aggredito dai globuli bianchi, che saranno in grado di ricordare come combatterlo se dovesse penetrare nuovamente nel corpo.

Molti virus quindi, provocano la malattia poco dopo averli contratti e poi scompaiono. Si deve ricordare come gli antibiotici che sono in grado di trattare le infezioni batteriche, non possono trattare le infezioni virali. In questo articolo vedremo quali sono i sintomi di un’infezione virale, come si presenta nei bambini, virale e batterica, quando e persistente e quali sono quelle all’utero.

Infezione virale: sintomi

Alcuni sintomi dell’ infezione virale, sono facilmente identificabili. Ogni infezione causa un innalzamento dei livelli nel sangue dei linfociti, cellule appartenenti alla categoria dei globuli bianchi, che hanno un compito ben preciso: combattere germi ed eventuali sostanze estranee. Il sintomo primario che caratterizza tutte le infezioni è la febbre. Questa viene spesso accompagnata da stanchezza, malessere, dolori muscolari e ossei. Gli altri sintomi sono invece variabili e dipendono da due fattori: il microrganismo e le caratteristiche della persona colpita. I sintomi in alcuni casi possono includere anche lesioni cutanee, prurito, frequenza caridaca accelerata, ansia e stato confusionale.

Alcuni microrganismi provocano una reazione locale nel punto d’ingresso dell’organismo. È questo il tipico caso del mal di gola. Altri invece si disseminano in tutto il corpo oppure raggiungono un particolare organo. Altri ancora sono in grado di produrre tossine che danno sintomi in differenti organi. Spesso l’infezione è accompagnata anche da una reazione infiammatoria. Per questo, a seconda che interessino solo una parte del corpo o tutto l’organismo, le infezioni si distinguono in:

  • Un esempio classico sono le infezioni delle vie urinari
  • Una di queste è la sepsi

Alcuni microrganismi che in situazioni normali non sono patogeni, possono comunque provocare un’infezione nelle persone immunodepresse, ed essere causa di:

  • Malattie acute o croniche (Aids)
  • Terapie immunosopressive (trapianti)
  • Antitumorali o antibiotiche prolungate
  • Grave denutrizione
  • Interventi chirurgici

Infezione virale: bambini

L’ infezione virale è comune fra le persone di ogni età, ma sembra colpire principalmente i lattanti e i bambini. La maggior parte delle infezioni virali nell’infanzia non è grave. Queste si manifestano in diversi tipi di malattie, tra cui:

  • raffreddore con mal di gola
  • vomito con diarrea
  • febbre con eruzione cutanea

Alcune infezioni virali possono però causare malattie più gravi, ad esempio il morbillo, anche se fortunatamente oggi sono meno comuni grazie alla diffusione delle vaccinazioni. Gli antibiotici non sono in grado di risolvere le infezioni virali. La maggior parte dei bambini con infezioni virali migliora senza trattamento. Moltissime infezioni virali sono riconoscibili, e solitamente il pediatra o il medico è in grado di diagnosticarle proprio sulla base dei sintomi. In situazioni normali, il medico non ha bisogno del laboratorio per identificare i virus.

Molte infezioni virali sono caratterizzate da stati febbrili, con dolori diffusi o malessere generale. Per trattare questi sintomi, i medici solitamente prescrivono paracetamolo o ibuprofene. L’aspirina invece non viene somministrata ai bambini e agli adolescenti con questi sintomi, perché di fatto aumenta il rischio di contrarre la sindrome di Reye, nei soggetti affetti da alcune infezioni virali.

Infezioni virali: batteriche

Non sempre le infezioni sono causate da batteri che provocano sistematicamente una malattia. Le infezioni infatti, possono essere anche causate da batteri che sono presenti normalmente in moltissimi individui sani. Questi stessi batteri innocui, possono però diventare patogeni quando si trovano in una zona del corpo nella quale non dovrebbero essere o quando sono presenti in numero troppo elevato, come può accadere in caso di abbassamento delle difese immunitarie. Esistono tuttavia ceppi di batteri sempre patogeni (per es. i ceppi enteroemorragici del batterio Escherichia coli).

Infezioni virali: persistenti

L’ infezione virale cronica è caratterizzata da una continua e prolungata diffusione virale; l’infezione congenita da virus della rosolia o da cytomegalovirus e l’epatite persistente B o C sono alcuni esempi. L’HIV può causare infezioni sia latenti che croniche. Anche dopo un lungo periodo di latenza, la riattivazione virale nel sistema nervoso centrale può determinare disturbi neurologici.

Nell’infezione latente invece, l’RNA o il DNA virale restano nella cellula ospite senza replicarsi e senza causare la patologia, questi possono permanere in tale stato anche per molto tempo, in alcuni casi anche per anni. Nonostante ciò, durante la fase di latenza, l’infezione può essere trasmessa durante il periodo asintomatico, facilitando di conseguenza la diffusione da persona a persona. A volte uno stimolo (in particolare l’immunosoppressione) ne provoca la riattivazione.

Infezione virale: gola

Nella maggior parte dei casi il mal di gola trova causa in malattie virali (come nel caso dei virus del raffreddore o dei virus influenzali). In altre situazioni a provocarlo possono essere anche agenti irritanti come:

  • Lo smog
  • Il fumo di sigaretta
  • Reflusso gastroesofageo
  • L’aria condizionata, anche se in questi casi i sintomi sono passeggeri.

Meno frequenti sono invece le infezioni batteriche che coinvolgono la gola, le mucose faringee e, talvolta, anche le tonsille. Sono proprio le faringiti di origine batterica quelle che possono dare origini a mal di gola ricorrenti o cronici.

Infezione virale utero

In molti posti nel mondo, le infezioni vaginali e all’utero sono tra le cause più frequenti di consulto medico nelle donne, nonché il motivo di milioni di visite ogni anno. Queste sono causate da microrganismi, ma si possono prendere precauzioni. Una di queste consiste nell’indossare biancheria intima non aderente e traspirante, per ridurre il rischio di contrarle. Solitamente le infezioni sono causa di secrezioni accompagnate da prurito, arrossamento e in alcuni casi anche bruciore e crampi. I medici esaminano un campione di secrezione vaginale o cervicale per individuare eventuali microrganismi causa di infezioni e il trattamento dipende chiaramente dalla causa.

Le infezioni vaginali possono provocare fastidi, secrezioni e odore dalla vagina. Nonostante ciò, tali sintomi non indicano necessariamente la presenza di un’infezione ma possono essere conseguenza di altre condizioni, dove ad essere interessata è la vagina stessa. Alcuni agenti chimici o altre sostanze, ad esempio prodotti per l’igiene, schiume da bagno, schiume e gel contraccettivi, possono irritare la vagina provocando secrezioni e fastidio.

Le secrezioni vaginali possono essere causate da un disturbo che interessa altri organi riproduttivi, piuttosto che la vagina. Ad esempio, possono essere sintomo di certe malattie sessualmente trasmesse come l’infezione da clamidia o la gonorrea. I batteri responsabili di queste patologie possono diffondersi dalla vagina alla cervice (la porzione inferiore e ristretta dell’utero che si apre nella vagina) e all’utero, causando la malattia infiammatoria pelvica), che provoca l’insorgenza di vesciche sulla vulva (la zona circostante l’orifizio vaginale), nella vagina e sulla cervice.