Le transaminasi sono delle sostanze enzimatiche, meglio definite come gruppi di enzimi, che possono essere di diversa natura. Sono presenti maggiormente nelle cellule del fegato, ma anche in minor quantità, nei muscoli. Qui infatti svolgono un importante ruolo nella partecipazione alla trasformazione degli amminoacidi in energia utile per il corpo. Un’importante azione delle transaminasi è quella di riversarsi abbondantemente nel sangue, quando le cellule epatiche del fegato o le cellule muscolari sono più danneggiate. Le due categorie di transaminasi che andremo ad esaminare sono: 

  • Transaminasi glutammico-ossalacetica (GOT) o aspartato aminotransferasi (AST), presente più che altro nei muscoli e nel miocardio.
  • Transaminasi glutammico-piruvica (GPT) o alanina aminotransferasi (ALT), presente soprattutto nelle cellule del fegato.

Entrambe i tipi sono presenti, come già detto, in abbondanza nel fegato e giusto qualche piccola traccia nel sangue. Traccia che poi tenderà ad aumentare nel caso in cui si verifichino delle complicanze d’organo con conseguenti problematiche locali. In tal caso appunto le transaminasi a livello ematico tenderanno ad aumentare spropositatamente, diventando così indice di danno d’organo.

Questo aumento della quantità di enzimi epatici, molte volte viene rilevato tramite analisi del sangue di routine, anche se, questi livelli variano soltanto leggermente, non c’è di che preoccuparsi. L’argomento è vasto perciò cerchiamo di dare un po’ di ordine al tutto, descrivendo ogni caratteristica a poco a poco: Cosa c’è da sapere?

Transaminasi AST

Transaminasi AST: l’aspartato aminotransferasi (AST), il suo nome completo è transaminasi glutamico-ossalacetico, che noi faciliteremo semplicemente con GOT. L’enzima viene messo sotto studio per analizzare le condizioni del fegato, come organo primario, ma anche per identificare tutte quelle lesioni a carico del muscolo cardiaco. Oggetto di studio sono anche quei muscoli che coordinano i movimenti dello scheletro, verranno riconosciute anche le loro eventuali alterazioni. Considerando dei soggetti sani, i valori sanguigni di AST dovrebbero essere bassi, oscillano fino a:

  • 40-45 U/l negli adulti
  • fino a 80 U/l nei bambini.

Quando il fegato o i muscoli sono danneggiati, questa transaminasi viene rilasciata nel sangue. Ciò rende l’AST un ottimo marcatore per i danni epatici. Ma non soltanto: alti valori di GOT AST vengono riscontrati anche in caso di infarto.

Transaminasi AST basse

Valori inferiori a quelli normali vengono solitamente provocati da:

  • Beriberi
  • Chetoacidosi diabetica
  • Emodialisi
  • Gravidanza
  • Uremia

A meno che non ci sia una situazione davvero grave, le transaminasi alte spesso sono asintomatiche, sono indivisuabili solamente attraverso delle  spie quali:stanchezza, debolezza e colore della pelle verso un innaturale giallastro.

Transaminasi AST alte

Possiamo dire che i valori spesso e volentieri, in caso di vere e proprie patologie, iniziano a essere preoccupanti quando aumentano circa 10 volte in più rispetto ai loro standard, c’è da dire anche che possono toccare valori anche 100 volte superiori quelli norma. Segni e sintomi clinici iniziano a comparire non prima dell’ aumento di valori che possono collegarsi anche all’alterazione dell’aptoglobina. Nel caso in cui quest’ultima condizione si verifichi, si vanno a ricercare le cause che hanno scaturito queste alterazioni

  • Cirrosi
  • Colestasi
  • Distrofia muscolare
  • Eclampsia
  • Emolisi
  • Epatite
  • Gangrena
  • Infarto
  • Infiammazione muscolare
  • Insufficienza cardiaca
  • Ipertermia maligna
  • Ischemia epatica
  • Malattie renali
  • Metastasi
  • Mononucleosi
  • Necrosi del fegato
  • Obesità
  • Ostruzione biliare
  • Pancreatite
  • Shock
  • Sindrome di Rey
  • Ustioni

Transaminasi GPT – ALT

Tocca ora descrivere le GPT, anche se il nome corretto di questo enzima è transaminasi glutamico piruvica, mentre ALT sta per alanino amino transferasi. Avevamo specificato che le transaminasi GOT andavano a mettere in evidenza lo stato di salute dei muscoli e del cuore, in questo caso le GPT hanno lo scopo di dare l’esatta previsione dell’eventuale gravità delle alterazioni epatiche. Anche questi hanno dei valori fisiologici da mantenere stabili:

  • compresi tra 10 e 40 U/l per gli uomini
  • compresi tra 5 e 35 U/l per le donne

Transaminasi ALT basse

E se il mio valore invece è inferiore alla soglia dei valori prestabilita? Bisogna preoccuparsi? Partendo dal presupposto che valori più bassi hanno meno possibilità di essere gravi rispetto ai valori che invece tendono ad aumentare. Certo, è normale che qualora il problema, una volta ottenuti i risultati delle analisi del sangue (che da qualche anno possono essere effettuati anche in autonomia con autoanalisi in farmacia), bisogna informare il proprio medico per poter avere la certezza che non si tratti di qualche disturbo più serio.

Transaminasi ALT alte

Un’alterazione dei livelli standard massimi, vengono solitamente attribuiti a:

  • cirrosi epatico
  • uso di contraccettivi
  • distrofia muscolare
  • emolisi da epatiti
  • ittero ostruttivo
  • metastasi epatiche
  • mononucleosi
  • obesità
  • pancreatite
  • scompenso cardio-circolatorio

Transaminasi Basse e Alte: Quando preoccuparsi?

I valori, soprattutto quelli che hanno a che fare con il corpo umano, non sono sempre stabili, anzi, tendono sempre a subire continue alterazioni. Certe volte un leggero aumento dei valori potrebbe essere dovuto all’utilizzo di alcuni farmaci, ne sono un esempio quelli per il colesterolo, i narcotici o barbiturici, e altri tipi. La causa è da ricercare anche nell’assunzione di troppo alcool oppure di infezioni importanti come la mononucleosi.

Vi consigliamo, come già detto sopra, di far valutare i risultati dal medico,  solo lui infatti saprà e potrà mostrarvi la possibile causa e il successivo trattamento che, accompagnato alla sana alimentazione che noi tanto professiamo, toccherà seguire. C’è da dire che valori alti di transaminasi sono dovuti anche l’attività fisica intensa, grandi sforzi e problemi muscolari possono interferire con il dosaggio delle transaminasi nel sangue. Differente è la questione dei valori bassi di transaminasi che possono verificarsi nel caso in cui si è in carenza di vitamine, esercizio fisico, o uremia.

Transaminasi e gravidanza

I risultati, di qualsiasi cosa, con la gravidanza tendono ad essere alterati. Ciò è dovuto chiaramente alla situazione fisiologica in cui ci si ritrova: condizione che va tenuta particolarmente in considerazione. Questo perché se da un lato è normale un’alterazione, seppur lieve, dei valori delle analisi del sangue in gravidanza, ciò potrebbe indicare contemporaneamente qualche problematica: non solo alla donna ma anche al feto. I risultati, nonostante ciò, rimangono invariati per una grande percentuale di donne. Fatta eccezione per le sostanze che vengono prodotte dalla placenta o quelle che portano alla diluizione del sangue durante il periodo gestazionale. La percentuale, di cui parlavo, di donne cui viene rilevata un cambiamento importante dei valori è del 3-5%,presa sempre in considerazione un campione di popolazione giovane e sana.

Quando viene richiesto l’esame?

L’esame delle transaminasi può essere richiesto come screening, quindi come prevenzione nel caso in cui si sospetti un’alterazione a livello epatico che presenti i seguenti sintomi:

  • urine scure
  • feci di colore pallido
  • ittero
  • ascite
  • disturbi mentali
  • abuso di alcool
  • affaticamento
  • nausea e vomito

Questo esame, inoltre, solitamente è associato – nell’interpretazione – anche ad altri valori. Il rapporto tra transaminasi AST/ALT, difatti, è importante per distinguere le cause e la severità delle patologie epatiche, per controllare danni cardiaci o muscolari. I valori di ALT e AST, dunque, sono spesso associati anche a test come quello della birilubina, delle proteine totali e della fosfatasi alcalina (ALP). Come tutti i prelievi, l’esame è praticato tramite un prelievo dalla vena del braccio. Rischi non ce ne sono, se non quelli propri del prelievo stesso, quali lividi e dolore, sintomi che hanno la tendenza a sparire precocemente.