Emoglobina Glicata: cosa significano i valori di questo parametro nelle analisi del sangue? L’emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c) è una forma di emoglobina anche utilizzata come parametro di laboratorio per individuare la quantità di glucosio contenuto nel sangue.

Costituisce uno dei criteri diagnostici per l’iniziale riconoscimento di diabete mellito (per esempio quando il valore di HbA1c è maggiore di 6.5%), oltre ad essere un parametro indispensabile per identificare l’efficacia della terapia. Insomma, l’emoglobina glicata è importante per il monitoraggio della glicemia nei pazienti affetti da diabete o a rischio di averlo. 

Emoglobina Glicata: Cos’è?

L’emoglobina glicata è quella forma di emoglobina importante per il controllo della concentrazione plasmatica media di glucosio nel sangue. L’emoglobina (o Hb) è un’importante proteina globulare, solubile, dal colore rosso intenso, che conferisce ai globuli rossi (nei quali è ampiamente contenuta) il famoso colorito rossastro, oltre a dare loro la capacità di trasportare l’ossigeno nei vari distretti corporei.

Il glucosio fisiologicamente tende a legarsi all’emoglobina per garantire una giusta dose di emoglobina glicata nel sangue. L’emoglobina glicosilata si forma nel momento in cui nel sangue si accumula troppo glucosio, dovuto a un procedimento chiamato glicosilazione: il processo di combinazione di una, o più molecole, di glucosio (iperglicemia) con l’emoglobina contenuta in ogni singolo globulo rosso. Una volta che il glucosio si ancora alla proteina, ci rimane per tutta la durata di vita dei globuli rossi, quindi 120 giorni (ovvero più di 3 mesi), motivo per cui il nostro corpo evidenzia (al momento del test) la glicemia degli ultimi 2/3 mesi.

Il test funziona rilevando le tracce memorizzate di quell’emoglobina “alterata” che porta a episodi di iperglicemia frequente. In realtà l’emoglobina glicosilata differisce di molto dalla semplice emoglobina, soprattutto è meno efficace per quanto riguarda il trasporto dell’ossigeno. Il suo compito infatti è quello di valutare e monitorare la quantità media di glucosio presente nel sangue negli ultimi 3 mesi.

Perché si misura?

Abbiamo già detto che l’emoglobina glicata o glicosilata si forma per la presenza di elevate concentrazioni plasmatiche di glucosio successivamente a glicosilazione, che è un processo irreversibile che non crea problemi ulteriori all’individuo, visto e considerato che l’emoglobina, a prescindere sempre presente nel sangue, continua a svolgere la sua funzione, oltre a controllare l’andamento del diabete nel paziente: essa infatti individua quella glicemia media in un periodo molto lungo, e non in un piccolo istante. Non è un’emoglobina che si altera facilmente con fattori esterni quali l’alimentazione o lo stress e non necessita in un digiuno per poter essere evidenziata. Il controllo costante di emoglobina glicosilata, è stato studiato, ha una forte correlazione con una possibile progressione delle complicanze croniche del diabete. Perciò può essere utilizzata anche a fini diagnostici per evitare le gravi conseguenze che il diabete, di qualsiasi tipo, può comportare.

Emoglobina Glicata alta: Cause

Quando si ottegono risultati di emoglobina glicosilata superiori a 6,5% si suppone già una possibile diagnosi di diabete. In particolare, l’aumento di questo valore può essere influenzato da condizioni come:

  • Trigliceridi alti
  • Bilirubina alta
  • Eccessiva assunzione di aspirina
  • Dipendenza da oppiacei
  • Anemia sideropenica
  • Splenectomia (asportazione della milza)
  • Insufficienza renale
  • Alcolismo

Terapia

Sia nei casi più gravi che in quelli più trattabili si preferisce sempre intervenire prima sullo stile di vita, perdendo peso (qualora fosse necessario) e seguendo una dieta sana ed equilibrata, praticando attività fisica di qualunque tipo, smettere di fumare. Ovviamente si può regolare la situazione anche controllando l’assunzione di determinati alimenti come: cibi con alto contenuto di zuccheri, pasta, grassi. Evitare insaccati e cibi con eccessive dosi di acidi grassi che possono aggrescere la possibilità di danno cellulare, specie al livello del pancreas.

Emoglobina glicosilata Bassa: Cause

I valori più bassi di emoglobina glicata si collegano a una minore possibilità di riscontrare e sviluppare complicanze negli anni. Si tratta di una condizione, quella di un’emoglobina glicata bassa, che porta l’organismo a NON sviluppare condizioni cliniche come diabete, condizioni particolari a carico cardiovascolare, dei vasi sanguigni dei reni o degli occhi. 

Emoglobina Glicata: Valori normali

I valori normali di emoglobina glicata in una popolazione sono compresi tra il 4 e il 5-6%. Più precisamente i valori di emoglobina glicata, nelle persone non affette da diabete,  si mantengono su un valore di circa il 5%.

  • <6,3% è considerato ottimo
  • tra 6,3-7,1% è buono
  • tra 7,1-9% è ritenuto mediocre
  • >9% è grave in quanto, superati questi livelli si possono riscontrare le prime complicanze da diabete: oculari, renali, cardiovascolari.

Questi valori, come qualsiasi tipologia di risultati, possono variare in base a diversi fattori, fra cui sesso, età e condizione di salute generale dell’individuo. Tutte le possibilità, se si ha un dubbio di diagnosi di diabete, va discussa con il proprio medico. Alcuni studi ritengono opportuno non scendere sotto il 7% per non rischiare di incorrere in ipoglicemia, condizione di glucosio troppo basso.

Emoglobina Glicata: Esame e Costo

L’emoglobina glicosilata viene misurata attraverso un prelievo di sangue, come già detto senza aver preventivamente rispettato il digiuno di 8 ore. L’esame viene prescritto dal medico nel momento in cui si inizia ad avere il sospetto di diagnosi di diabete (1 o 2), per verificare il controllo metabolico. I risultati si ottengono in percentuale, rispettando il metodo di riferimento dell’IFCC, quindi espressi in mmol di emoglobina glicata per mole di emoglobina totale, ovvero mmol/mol.  Ovviamente i test effettuati possono subire delle variazioni anche da un giorno all’altro in base a diverse condizioni:

  • Condizione del soggetto che si sottopone all’esame, in quanto essendo gli individui tutti diversi fra loro, i livelli di glucosio possono variare in base ai pasti, all’attività fisica a malattie o stress.
  • Testi diversi:  Ciascuna tipologia di esame misura la quantità di glucosio in modo diverso. Se si sceglie di misurare la glicemia a digiuno si sceglie di misurare il glucosio circolante libero nel sangue quando si è in una condizione di digiuno (di almeno 8 ore) dal prelievo del sangue. Le glicemie che si automisurano vanno a controllare i livelli di glucosio nel sangue durante tutte le 24 ore della giornata, con annesso schema delle alterazioni ecc…
  • Variazioni dello stesso test, in quanto uno stesso campione di sangue, seppur venga misurato più volte in laboratorio, comporta delle piccole variazioni ai risultati  (temperatura, attrezzatura, ecc…).

Il risultato di un esame A1c può variare di più o meno 0,5% rispetto al valore reale. Ciò significa che una misura del 7,0% potrebbe indicare un valore reale di A1c tra 6,5 e 7,5%. Per quanto riguarda, invece, i costi di un’analisi del sangue che controlli il parametro dell’emoglobina glicata, solitamente questi si aggirano intorno ai 10,50 euro per il singolo parametro. L’emoglobina glicata fa solitamente parte di quelli che si intendono come Esami Ematochimici, per cui i costi complessivi potrebbero facilmente variare da un laboratorio d’analisi all’altro.

Emoglobina glicata in Gravidanza

Il test sull’emoglobina glicata è effettuato nella prima visita medica, nei primi mesi della gravidanza per controllare se le donne, predisposte al diabete, potessero aver contratto la malattia, rischiando così di mettere in pericolo, con eventuali conseguenze, la salute del bambino. In seguito, viene usato il test orale di tolleranza al glucosio per controllare se sta insorgendo il diabete. 

Domande frequenti

Cosa vuol dire emoglobina glicata?

L’emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c) è un parametro di laboratorio che misura un particolare tipo di emoglobina nel sangue. I valori di HbA1c rispecchiano le concentrazioni medie di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi.

Quali sono i valori normali di glicemia?

I valori normali di riferimento della glicemia misurata tramite esame a digiuno sono compresi tra 60 e 110 mg/dl. Se l’esame della glicemia a digiuno mostra livelli superiori ai limiti della norma, ma non indicativi di diabete (? 126 mg/dl) si parla di alterata glicemia a digiuno

Cosa significa avere la glicemia alta?

La glicemia alta è una condizione che, a lungo andare, può compromettere la salute andando a condizionare i vari organi. Solitamente si attribuisce all’insorgenza di diabete.

Cosa significa avere diabete compensato?

Un soggetto diabetico è ben compensato se la glicata è inferiore a 7,5%, ma per chi abbia il diabete la glicata ideale è compresa fra 6 e 7%. Queste percentuali corrispondono a glicemie medie, negli ultimi due mesi, intorno a 150 mg/dl e indicano quindi un controllo soddisfacente

Quando si ha il diabete?

La diagnosi di diabete è certa con un valore di glicemia di 200 mg/dl, rilevato in qualunque momento della giornata o due ore dopo un carico di glucosio.