Cos’è l’Anemia Sideropenica e quali sono le cause, i sintomi, la diagnosi e la terapia: l’anemia Sideropenica, anche conosciuta come anemia da carenza di ferro, è tra le malattie ematologiche più frequenti. Come dice il nome stesso, è causata e caratterizzata da un deficit di ferro nell’organismo, appunto dal latino sìderos = ferro e penìa = povertà. 

Il ferro è un elemento essenziale per determinare il corretto funzionamento dell’organismo, essendo il costituente principale di diverse molecole, fra cui anche l’emoglobina, nella quale svolge l’importante funzione di legare l’ossigeno a livello sanguigno tramite i globuli rossi o la mioglobina, presente nel muscolo striato. Quando si ha una diminuzione di ferro, che sia causata da una scarsa integrazione alimentare o da altri difetti, di assorbimento o di perdite ematiche eccessive, la sintesi di emoglobina non riesce a completarsi e ciò comporta dei seri problemi che hanno a che vedere con la circolazione dell’ossigeno nei vari distretti corporei. 

Anemia Sideropenica: Cos’è?

L’anemia sideropenica (IDA) è una forma di anemia causata dalla carenza di ferro. E’ molto frequente soprattutto in età pediatrica, seppur è molto comune anche nelle altre fasce di età. Nei paesi più sviluppati va ad interessare circa il 20% dei bambini e l’incidenza rivela circa 2 milioni di persone affette da questo deficit.

Anemia sideropenica: Cause

Per quanto riguarda l’eziologia, le cause che provocano l’anemia da carenza di ferro sono molteplici; possono essere di natura patologica, quindi determinate da altre malattie, o di natura fisiologica, vale a dire dovute a una lista di condizioni che portano l’organismo a consumare più quantitativo di ferro, come avviene nei giorni del ciclo mestruale nelle donne, o durante la gravidanza. Durante la gravidanza infatti le richieste di ferro dell’organismo triplicano, non solo per l’aumento del numero di globuli rossi ma anche per il continuo sviluppo del feto parallelamente a quello della placenta.

In poche parole le cause di natura patologica sono:

Sintomi

I sintomi manifestati dell’anemia sideropenica sono molteplici: alcuni hanno caratteristiche comuni a tutte le forme di anemia; altri, sono tipici della carenza di ferro. Sono sintomi che tendono a cambiare col tempo; i più comuni sono:

Se si sono manifestati uno o più di questi sintomi il consiglio è quello di consultare il proprio medico curante che provvederà alla prescrizione di accertamenti mirati o anche semplicemente degli esami del sangue. Solo dopo aver avuto la conferma dai risultati di questi controllo si potrà cominciare la terapia e la cura più idonea.

Diagnosi

La diagnosi di anemia sideropenica è accertata da:

Clinica

Il primo step è l’analisi clinica che va a individuare i segni e sintomi specifici tra quelli sopracitati.

Esami di laboratorio

Per verificare la diagnosi dell’anemia sideropenica si prendono in considerazione i valori, ottenuti dagli esami del sangue, di emoglobina, ferritina e recettore stabile della transferrina (sTFR), importante per diagnosticare lo stato dell’anemia a quel punto.

Si controllerà:

Quando è presente anemia sideropenica i valori del dosaggio del ferro e la ferritina sono molto bassi. Anche l’emoglobina e l’emocromo risultano diminuiti perché, mancando il ferro si ha scarsa sintesi del Gruppo Eme e di conseguenza dell’emoglobina. Quando si effettua lo striscio di sangue periferico si possono notare sia globuli rossi più piccoli del normale e sia eritrociti con scarso contenuto di emoglobina.

Aspirato midollare

L’esame citologico effettuato tramite l’agoaspirato, permette di individuare un possibile  aumento del numero dei globuli rossi che servirà per compensare la riduzione dell’emoglobina.

Sanguinamento intestinale

Gli esami che vengono effettuati per riconoscere un sanguinamento intestinale sono:

Terapia e Cura

Prima della terapia è fondamentale non sottovalutare la prevenzione per evitare l’anemia sideropenica. Occorre innanzi tutto, seguire un’alimentazione varia, che preveda l’integrazioni di alimenti dall’alto contenuto di ferro: carne di maiale, verdure a foglia verde, frutta secca, pollo, pesce, legumi. Preferibilmente a questi alimenti vanno associati quelli con alto contenuto di vitamina C, importante per l’assorbimento del ferro. 

La terapia dell’anemia sideropenica è mirata a riportare ai livelli normali l’emoglobina e a ripristinare le riserve di ferro presenti nell’organismo. Il primo punto è cercare di eliminare le cause che provocano queste alterazioni, ed è anche il punto più importante. E’ opportuno a questo punto individuare la causa principale per poter somministrare la terapia più adatta all’individuo.

Per ripristinare le riserve di ferro nel corpo è efficace l’integrazione del minerale con una terapia orale di solfato ferroso. La quantità solitamente consigliata dai medici varia da 100-200 mg al giorno da prendere prima dei pasti, quindi a digiuno. Solo così si riuscirà a rendere più efficace l’assorbimento del ferro. La terapia deve continuare fino a quando non si saranno regolati i livelli di ferro corporeo. L’unica causa di fallimento delle cure è la scarsa collaborazione della persona, spaventato magari da alcuni effetti indesiderati: nausea, dispepsia, stipsi, diarrea, feci scure.

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Che cosa significa[domande_e_risposte]
{“domanda”: “Che cosa significa anemia sideropenica?”, “risposta”: “L’anemia sideropenica (o anemia da carenza marziale, sideropriva) è un’anemia causata da un deficit di ferro nell’organismo.”} ,
{“domanda”: “Quali sono i sintomi della sideremia bassa?\n”, “risposta”: “I sintomi più comuni che indicano una sideremia bassa sono: mancanza di fiato, mal di testa, vertigini, sonnolenza, stanchezza, angina (dolore al torace), palpitazioni, dolori alle gambe”} ,
{“domanda”: “Quando il ferro è basso?”, “risposta”: “Il ferro si considera basso quando si riscontra un deficit nella produzione di emoglobina. Quindi quando i valori di emoglobina nel sangue sono al di sotto di 12 grammi per decilitro (g/dL) nelle donne e di 13,4 g/dL negli uomini”} ,
{“domanda”: “Che cosa è l’anemia microcitica?”, “risposta”: “L’anemia microcitica è una malattia del sangue caratterizzata da un’anomala riduzione del volume corpuscolare medio dei globuli rossi (MCV). Queste forme di anemie sono, di solito, anche ipocromiche, ovvero si associano ad una concentrazione emoglobinica più bassa rispetto ai valori normali, per età e sesso.”} ,
{“domanda”: “Che cosa è la terapia marziale?”, “risposta”: “La terapia rivolta alla cura dell’anemia sideropenica è chiamata “marziale” e si basa essenzialmente sulla somministrazione di sali ferrosi, in genere per via orale.”}
[/domande_e_risposte]