Il Cortisone naturale esiste? Le alternative naturali sono rappresentate da alcuni alimenti con benefici e capacità particolari: vediamo quali. I farmaci al cortisone, o cortisonici sono dei medicinali che vengono molto spesso utilizzati per la cura di diversi disturbi e patologie: allergie, infiammazioni, problemi articolari, problemi del tratto respiratorio.

Il suo compito è quello di inibire la creazione di tutte quelle sostanze chimiche responsabili della reazione infiammatoria: prostaglandine e istamina. Allo stesso tempo però, è un farmaco pesante, che a lungo andare provoca degli effetti collaterali, anche gravi. Non è un farmaco da demonizzare, anzi in alcune situazione è l’unico che riesce a migliorare la patologia, però, anche sotto consiglio del medico, è possibile sostituirlo con delle alternative naturali.

Cortisone Naturale

Cortisone Naturale: 5 Alternative naturali

Quando è possibile bisogna sempre evitare l’assunzione di cortisonici perché sono farmaci che portano effetti collaterali seri come: gonfiore, aumento della glicemia e della pressione, irritabilità, variazioni di peso. In presenza di una condizione di salute non grave, si potrebbe decidere di utilizzare il cosiddetto cortisone naturale omeopatico.  Esistono infatti 5 alternative di cortisone, tutte di origine naturale:

  • Ribes Nigrum
  • Curcumina
  • Cardiospermum Halicacabum
  • Reishi
  • Zenzero

Il cortisone naturale è conosciuto come rimedio omeopatico. Significa che è da alcune sostanze naturali, che hanno la capacità di riprodurre gli stessi benefici del farmaco, senza però rischiare di avere reazioni negative sull’organismo. Sono rimedi che si possono facilmente trovare anche in erboristeria perché nella maggior parte dei casi derivano da piante. (Vedi anche: Antibiotici e resistenza agli antibiotici)

1. Ribes Nigrum

Il Ribes nigrum, anche conosciuto come Ribes Nero, appartiene alla famiglia delle Grossulariaceae. È il cortisone naturale più importante e noto. Si tratta di una pianta molto alta, quasi da raggiungere i 2 metri di altezza, nota soprattutto per i frutti che produce soprattutto nel periodo estivo (agosto-settembre), ovvero bacche rotonde e scure ricche di semi e profumate. Differisce dal ribes rosso proprio per il colore, oltre che per il profumo e il sapore più caratteristico.

È conosciuto sin dall’antichità come il rimedio a tutti i mali, in particolare utilizzato per migliorare gli stati di estrema malinconia. Con il passare degli anni i suoi benefici vennero analizzati e studiati fino a riconoscere tutt’oggi le moltepliciti proprietà terapeutiche. Il Ribes nigrum, infatti, viene oggi utilizzato come un antiinfiammatorio, antistaminico e depurativo del sangue.

ribes nero

Proprietà e Benefici

Le gemme del ribes nero contengono una grande quantità di flavonoidi e glicosidi, note sostanze capaci di stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, quindi hanno la proprietà di ridurre le infiammazioni e fungono da antistaminico in caso di allergie. Da esse si può ricavare l’olio essenziale, importante nelle infiammazioni del tratta respiratorio come bronchiti e influenza.

Le foglie contengono diterpeni, triterpeni e polifenoli, oltre a flavonoidi, importanti per la loro azione di diuretici e depurativi del sangue, quindi aiutano l’organismo a eliminare le tossine dannose e il colesterolo in eccesso. Vengono integrate nelle comuni diete detox dimagranti. I semi sono ricchi di acidi grassi essenziali e polinsaturi, utilizzati da sempre come antinfiammatori, utili per prevenire le trombosi dei vasi sanguigni e le placche aterosclerotiche a carico delle arterie, responsabili di ipertensione e patologie cardiovascolari. I frutti, invece, sono ricchi di vitamina C, vitamina A e Ferro, oltre che altri minerali, come rame, magnesio e potassio. Anche i frutti contengono i flavonoidi, le solite sostanze attive contro le infiammazioni e antociani, che invece proteggono i vasi sanguigni.

Utilizzi del Ribes Nigrum

  • Allergie stagionali
  • Raffreddore e influenza
  • Infiammazione articolare e reumatismi
  • Dolori muscolari e ossei
  • Dermatite e Allergie
  • Colesterolo alto
  • Pressione sanguigna alta

Controindicazioni

Esistono appunto delle controindicazioni, ovvero degli accorgimenti che determinati soggetti devono tenere presente all’assunzione del ribes nero, se non del tutto escluderlo dalla propria dieta. Mi riferisco a:

  • Ipertesi. l’assunzione del ribes nero tende ad aumentare i livelli di pressione sanguigna fino a peggiorare la patologia di ipertensione.
  • Soggetti con patologie renali: l’azione diuretica del ribes nero affatica molto di più il sistema urinario; i reni non riuscirebbero a sopportare un carico depurativo cosi elevato
  • Soggetti sotto terapia anticoagulante: le sostanze presenti nel ribes nero andrebbero ad amplificare l’azione anticoagulante quindi provocherebbero più danni, quali possibili emorragie.
  • Donne in gravidanza
  • Bambini di età inferiore ai 3 anni

2. Curcumina

La curcumina è la sostanza più importante della curcuma, anche considerata come il suo principio attivo ed è un cortisone naturale importante. La curcuma è una spezia conosciuta, non soltanto per i suoi numerosi utilizzi in cucina nelle pietanze, ma anche per le molteplici proprietà e benefici che apporta all’organismo. Sono numerosi gli studi effettuati sulla curcumina, ed i risultati sono sempre più incoraggianti: gli studiosi infatti confermerebbero che la curcumina è da considerare tra gli antinfiammatori naturali migliori e addirittura avrebbe possibili benefici nella lotta contro il cancro. La sua efficacia contro le infiammazioni è risultata simile a quella del cortisone stesso, soprattutto nelle fasi di malattia più acuta.

I benefici si possono notare soltanto dopo l’assunzione di elevate dosi di curcumina, che non basta con la semplice integrazione alimentare di curcuma. E’ bene perciò fare sempre riferimento ai consigli che il proprio medico offre a riguardo per evitare di incorrere a effetti collaterali seri. 

curcuma

3. Cardiospermum Halicacabum

Il Cardiospermum Halicacabum è una tipica pianta di origine Indiana, Sud Americana e Africana. È una pianta erbacea rampicante con piccoli fiori bianchi. È questa la parte di pianta utilizzata come medicinale cortisone-simile. Le sue proprietà sono collegate alla sua azione antiinfiammatoria e antistaminica contro le allergie, i fastidi della pelle e il prurito. 

Il Cardiospermum è utilizzato sottoforma di preparazioni create appositamente per il trattamento di dermatiti da contatto o croniche, orticarieeczemi e punture di insetto. È una pianta utile anche per lenire la pelle arrossata e la desquamazione cutanea. L’effetto simil-cortisonico ha reso il Cardiospermum Halicacabum un valido sostituto naturale del cortisone e di altri farmaci antinfiammatori (FANS), in quanto può essere usato, a differenza di questa famiglia di farmaci, anche per tempi molto lunghi senza avere effetti collaterali di alcun genere.

Cardiospermum_halicacabum

4. Reishi

Il Ganoderma lucidum, o più semplicemente Reishi, fa parte della famiglia dei funghi tipici della Cina e del Giappone. E’ stato per più anni studiato perchè diverse ricerche scientifiche hanno riconosciuto importanti potenzialità antiinfiammatorie e antiallergiche.

La sua prima reale efficacia è stata dimostrata negli anni ’90 da un farmacologo dell’università del Texas che mise a confronto il fungo con il dicoflenac (Voltaren), potente FANS (farmaco antiinfiammatrio non steroideo). Si è arrivati alla conclusione che i benefici del Reishi cominciano a notarsi dopo l’assunzione delle compresse.

Il Reishi, in breve , è in grado di migliorare i sintomi tipici dell’infiammazione cronica, quasi ai livelli del cortisone, con la sola differenza che non provoca danni all’organismo, anche sopo la sua prolungata integrazione. La cosa particolare è che, a differenza del cortisone farmaco, il reishi agisce direttamente sulla causa primaria che provoca l’infiammazione, seppur con tempi più lunghi. 

reishi

5. Zenzero

Ormai le numerose proprietà dello zenzero sono conosciute da tutte: previene l’influenza e gli stati febbrili, brucia più facilmente i grassi e calma i bruciori di stomaco. Non tutti però conoscono la sua capacità di sostituire in modo naturale il cortisone e i comuni antidolorifici. Tutto ciò è emerso dagli studi condotti dai ricercatori  dell’Università di Copenhagen secondo i quali, lo zenzero sarebbe più efficace dell’ibuprofene e addirittura del cortisone per trattare le infiammazioni, soprattutto l’artrite reumatoide.

Una delle differenze più importanti dimostrate è che lo zenzero non ha effetti collaterali; infatti la somministrazione di cortisone, come abbiamo già visto, può portare alla comparsa di conseguenze indesiderate per l’organismo. Lo zenzero invece è stato dimostrato che agisce con pieni benefici contro il mal di gola e i sintomi influenzali. Questo lo si può subito notare a primo pezzetto di arbusto mangiato.

zenzero