Malattia o Morbo di Crohn: Cos’è? Cause, Sintomi e Dieta

Cosa si intende quando si parla di Malattia o Morbo di Crohn? Le caratteristiche di questa condizione, le cause scatenanti, i sintomi e la dieta efficace da seguire per migliorare l’infiammazione al tratto digerente, tipica della malattia in questione: un articolo dedicato a ciò che bisogna sapere quando si è di fronte al Morbo di Crohn.

Secondo una definizione dettagliata il Morbo di Crohn è una malattia causata da un’infiammazione cronica a livello del tratto digerente: compresi bocca e ano, i due orifizi che mettono in comunicazione gli organi interni con l’ambiente esterno. Viene anche chiamata Enterite regionale perché solitamente si localizza nella parte finale dell’intestino tenue, dove c’è l’ileo o anche nel colon. Questa condizione prende il nome dal medico che ne scoprì l’esistenza nel 1932, attribuendogli anche il nome di Ileite terminale. Insomma è una malattia che entra nel novero delle infiammazioni croniche dell’intestino perché caratterizzata da una disfunzione della risposta immunitaria dell’apparato in questione, a cibo, batteri, e ad altri elementi che entrano a contatto con esso.

Morbo di Crohn: cos’è?

Il Morbo di Crohn è una patologia infiammatoria cronica del tratto digerente. Diciamo ‘tratto’ perché è un disturbo che interessa il tessuto e le mucose intestinali, di conseguenza può interessare più parti dell’apparato, che sappiamo sia abbastanza esteso. Il termine cronico, riferito alla malattia, sta a significare che è un disturbo che accompagna la persona per tutta la vita. Quindi, di conseguenza, non è possibile guarire completamente dalla malattia ma, grazie a un adeguato stile di vita e ad opportune terapie, si può garantire all’individuo di ridurre al minimo l’impatto della patologia sulla vita quotidiana.

In Italia, circa 70.000 persone soffrono di questo morbo, per una fascia d’età compresa tra i 15 e i 35 anni, in egual misura per donne e uomini. La malattia può colpire le persone in differenti modi e soprattutto tende ad essere associata a disturbi correlati, che siano fisici o psichici come:

  • stress
  • depressione
  • anemia
  • cancro colon rettale

I problemi con lo stato d’animo sono dovuti alle necessità che si ricercano una volta contratta la malattia. Per l’individuo malato anche un bagno pubblico o lunghi viaggi condizionano molto l’andamento della vita: ciò si manifesta con depressione e apatia, ma anche forte disagio e ansia.

Malattia di Crohn

Sede del Morbo di Crohn

Caratteristica principale di questa malattia è quella di essere localizzata, non su singola sede precisa, bensì si estende su vari livelli, che fanno sempre parte dell’apparato gastrointestinale. Le sedi che riconosciamo sono estese anche a livello del tenue, in ogni sua parte toccando anche il colon; in questo caso, si parla di forma diffusa della malattia di Crohn. Altre localizzazioni sono:

  • l’ileo, con l’ileite e il retto al 5%
  • casi rari di sviluppo della patologia vedono anche la partecipazione di duodeno e stomaco

In tutte queste zone, l’infiammazione si estende in profondità in tutti gli strati del tessuto che compone l’organo, fino a toccare anche i linfonodi. Le lesioni che solo questo tipo di morbo può provocare, mettono in pericolo di vita l’individuo se non curate tempestivamente, a volte difficile per il fatto che la malattia si può manifestare anche in modo silente.

Morbo di Crohn: Cause scatenanti

Nonostante la grande scoperta di questa malattia, le cause del morbo di Crohn risultano ancora sconosciute. Si suole pensare però, che le problematiche da esso provocate derivino da un’alterazione del sistema immunitario della mucosa intestinale. E’ stato dimostrato invece che sia un disturbo multifattoriale, vale a dire, dovuto a più fattori concomitanti. Degli studi hanno dimostrato che l’incidenza della genetica sulla malattia è elevata, infatti più del 20% delle persone affette, hanno un parente, seppur lontano, anch’esso avente un’infiammazione cronica all’intestino.

Anche i fattori ambientali sono rilevanti nello sviluppo della malattia di Crohn, che stando alle statistiche sembra sia più presente nelle aree urbane. La malattia infatti è maggiormente sviluppata in Canada o nei paesi più a Nord come la Scandinavia ma anche nei paesi del Sud come Australia e Nuova Zelanda.

Quello che oggi sappiamo, è che il morbo sicuramente è ricondotto a una lesione dei tessuti, dovuti alla loro risposta immunitaria contro gli agenti patogeni, innescata dalla flora intestinale, che fisiologicamente è in perenne infiammazione controllata. Questo invece risulta diverso negli individui malati, in cui l’infiammazione non è più controllata e di conseguenza provoca delle alterazioni ai tessuti interessati.

Tra i fattori ambientali c’è anche l’interazione con i farmaci, tra cui i FANS, che sappiamo sono più aggressivi a livello del tratto gastroenterico. Vi riassumo nel passo seguente, quelli che sono i fattori di rischio più conosciuti:

  • La malattia può fare la sua comparsa a qualsiasi età, questo l’avevamo accennato
  • Le persone di razza bianca hanno più probabilità di contrarre la malattia rispetto a un individuo di colore.
  • La MdC (acronimo di morbo di Crohn) tenete a mente che non è una malattia ereditaria ma una malattia autoimmune, che come qualsiasi dello stesso genere tende a seguire le generalità familiari.
  • Per quanto riguarda il fumo: è stato dimostrato che la Malattia di Crohn colpisce maggiormente i fumatori rispetto ai non, perché il fumo mette a rischio la possibilià di sottoporsi a interventi, ma principalmente perché danneggia le mucose interne.
  • I fattori ambientali prevedono un maggiore sviluppo della malattia, nelle zone più urbane e industrializzate.
  • Macrocitosi

Morbo di Crohn cause

Morbo di Crohn: Sintomi

Vi chiederete voi: come riconoscere la malattia, come si manifesta? E con quali sintomi? I sintomi della Malattia di Crohn variano in base alla localizzazione e alla severità dell’infiammazione. In genere, si possono suddividere in due categorie:

Sintomi gastrointestinali:

  • Nausea
  • vomito
  • Diarrea e occasionalmente presenza di sangue nelle feci, perché l’infiammazione causa una perdita di liquidi che, non potendo essere riassorbiti provocano diarrea
  • Dolori e crampi addominali
  • Flatulenza (Vedi anche: Gas intestinale, come eliminarlo)
  • Afte e Fistole in quanto l’infiammazione cronica può causare ulcere sulle pareti dell’organo con conseguente formazione di afte nel cavo orale

Sintomi extraintestinali:

  • Stanchezza e affaticamento associati a febbre, tipica della presenza di infiammazione
  • Mancanza di appetito e conseguente perdita di peso
  • Carenza di Vitamina B12
  • Ritardo nella crescita nei bambini con MdC a causa della malnutrizione
  • aritmie, ipotensione, anemia
  • tosse e difficoltà respiratoria
  • capogiri, vertigini, cefalee e svenimenti
  • gonfiore delle labbra, secchezza della bocca

Morbo di Crohn: Dieta

Essendo la malattia di Crohn una condizione cronica che colpisce principalmente il tratto gastro-intestinale, bisogna rifarsi ad una dieta sana specifica per migliorare le problematiche che essa comporta. In effetti, dal momento che il morbo può condizionare la vita del paziente affetto per sempre, un’ottimo metodo per convivere serenamente con la malattia è proprio quello di seguire una dieta efficace, con particolare attenzione a buone abitudini, attività fisica e cibi sani. Bisogna specificare, prima di elencare uno stile di vita sano e abitudini alimentari ideali per questa condizione, che la dieta non costituisce una cura o un rimedio definitivo! Esistono alcune direttive da seguire:

  • Nella fase acuta della malattia, bisogna evitare le fibre (mentre per la prevenzione le fibre sono ideali)
  • Preferire assunzione di Omega 3: salmone, cozze, uova, cavoletti di bruxelles, avocado ecc.
  • Glutammina: cavoli crudi, barbabietole, carne, pesce, legumi ecc.
  • Prebiotici (da non confondere con i probiotici): carciofi, cicoria cruda, aglio crudo, porro, crusca, asparagi, cipolla cruda ecc.

I cibi e le sostanze da evitare assolutamente, sono:

  • Latticini
  • Zucchero
  • Alimenti poco digeribili
  • Alimenti urticanti come peperoncino, curcuma, pepe ecc.
  • Alcool
  • Funghi
  • Grassi
  • Additivi
Vedi anche Dieta Sana: dalla tavola al benessere

Come viene diagnosticata la malattia e come viene trattata?

I test di laboratorio riescono a mettere in luce i primi segni di una possibile infiammazione e possibile infezione. Il medico prescriverà come analisi strumentali anche:

  • ecografia
  • TAC
  • risonanze magnetiche
  • colono scopie e gastroscopie

Ora, preoccupati, vi chiederete cosa sin fa in questi casi. Niente panico, esistono dei metodi che vengono utilizzati per curare il morbo. Ricordiamo Crohn’s Disease Activity Index, oppure l’Harvey- Bradshaw index. Entrambi sono dei tools di valutazione dei sintomi legati al disturbo, inoltre vanno a tracciare i miglioramenti del trattamento. Solitamente per quanto riguarda la cura, il trattamento che si prende in considerazione è quello che va a ridurre l’infiammazione, tentando di migliorare anche la prognosi per limitarne le complicanze.

Conseguenze del Morbo di Crohn

L’andamento della malattia di Crohn, come capiamo, non è dei migliori e tende sempre a peggiorare. Già il fatto di essere un infiammazione porta a delle conseguenze che non rendono indifferente l’individuo affetto i medici stessi. Il processo infiammatorio, coinvolgendo più tratti dell’intestino, tende ad alterare il meccanismo di assorbimento delle sostanze assunte. L’assorbimento più compromesso è quello dei Sali biliari, che dovrebbe vedere l’intervento dell’ileo terminale. In tal caso le sostanze in questione vengono perde durante il tragitto e ciò compromette un mal assorbimento dei grassi, che ci ritroviamo poi nelle feci (steatorrea). I Sali biliari sono conosciuti anche per la loro capacità legante del calcio e delle vitamine, entrambi indispensabili per il benessere generale della persona. Un conseguente mal assorbimento di carboidrati induce lo stimolo per diarrea.