Foglietto illustrativo di OKITASK: A cosa serve precisamente? Le controindicazioni e il prezzo di uno dei farmaci da banco più utilizzati. L’OkiTask 40mg è un farmaco sotto forma di bustine orosolubili; appartiene alla categoria dei farmaci antinfiammatori (FANS) e antireumatici. La nuova formula permette di assumerlo senza acqua e di ottenere un maggior beneficio, soprattutto per rapidità, grazie al miglior assorbimento di tipo sublinguale.

OKITASK: A cosa serve?

L’OKITASK offre una soluzione pronta all’uso; solitamente si presenta come granulato a dose standard, in una possibile confezione di 10, 20 o anche 30 bustine. È un medicinale di automedicazione e quindi può essere acquistato in farmacia senza la ricetta obbligatoria prescritta dal medico.

Il suo principio attivo è Ketoprofene Sale Di Lisina, che appartiene alla categoria degli Analgesici FANS (acronimo di Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei) e più nel dettaglio derivati dell’acido proprionico, distribuito e commercializzato dall’azienda Dompé Farmaceutici S.p.A. L’OKITASK, come la prima formula del semplice Oki, viene utilizzato come trattamento di dolori e patologia di diversa origine:

  • Mal di testa 
  • Mal di denti
  • Nevralgie
  • Dolori muscolari
  • Dolori mestruali
  • Artrite reumatoide 
  • Artrosi
  • Flebite
  • Gotta
  • Herpes Zoster
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Mastopatia fibrocistica
  • Morbo di Paget
  • Pleurite
  • Poliposi
  • Sciatica
  • Mal di schiena
  • Tendinite
  • Alcuni casi di varicella

OkitaskOKITASK: Controindicazioni

Come la maggior parte dei farmaci impiegati per diversi e numerosi disturbi, anche l’okitask ha delle delle precise indicazioni, ovviamente segnalate sul foglietto illustrativo, che sconsigliano l’assunzione del farmaco a causa di alcune condizioni. I primi esclusi sono coloro che sono ipersensibili al principio attivo caratteristico dell’oki: ketoprofene o sostanze che hanno lo stesso meccanismo di azione (FANS e acido acetilsalicilico ad esempio) o a uno degli eccipienti contenuti nella formula del farmaco.

L’okitask non viene consigliato a quei soggetti che, a causa dell’utilizzo di altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, abbiano manifestato reazioni di ipersensibilità quali:

  • broncospasmo
  • asma
  • rinite acuta
  • orticaria
  • rush ed eruzioni cutanee di vario genere

Altamente sconsigliato nei soggetti affetti da ulcera duodenale e gastrica, dispepsia (disturbo digestivo cronico), gastrite, o anche in pazienti che hanno precedenti di emorragia gastrointestinale o perforazione della parete dello stomaco-intestino a causa dell’assunzione di FANS. Rientrano nei pazienti a cui si sconsiglia la terapia con okitask anche chi presenta:

  • leucopenia ovvero una forte diminuzione di globuli bianchi.
  • piastrinopenia, vale a dire una diminuzione del numero di piastrine, individuabile con un semplice piastrinocrito
  • soggetti con emorragia in atto o diatesi emorragica. Da ricordare che diatesi in medicina va a indicare la predisposizione allo sviluppo di una particolare malattia, che in questo caso è l’emorragia.
  • terapia con anticoagulanti
  • grave insufficienza renale, cardiaca o epatica
  • contemporanea terapia di altri farmaci antinfiammatori e acido acetilsalicilico

Assolutamente da non somministrare nel terzo trimestre di gravidanza e nel successivo periodo di allattamento. I soggetti esclusi dalla prescrizione e assunzione sono bambini e ragazzi al di sotto dei 15 anni e pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; quest’ultimi verranno trattati con farmaci differenti e appositi. 

Interazioni con altri farmaci

Da non sottovalutare sono anche i medicinali e i farmaci che hanno la capacità di modificare l’effetto del medicinale. La cosa più opportuna da fare è mettere a conoscenza il medico o il farmacista sulla recente assunzione di farmaci diversi dallo stesso OKITASK, anche quelli che non necessitano di prescrizione medica. È consigliabile effettuare questo passaggio per qualsiasi farmaco si assuma per evitare le complicanze che citeremo successivamente.

L’elevato legame proteico del principio attivo, Ketoprofene, consiglia in primo luogo di ridurre i livelli di difenilidantoina, che è un farmaco epilettico, o sulfamidici, che sono una classe di antibiotici batteriostatici. Importante è l’interazione con farmaci a base di litio, che proteggono dalla depressione; l’assunzione di Farmaci Antinfiammatori non steroidei, quale appunto è OKITASK, andrà ad aumentare i livelli plasmatici di litio, portando ad avvelenamento e intossicazione da litio. Il probenecid, un farmaco utilizzato per ridurre gli elevati livelli di acido urico nel sangue a causa della gotta o dell’artrite, va anche a causare elevate concentrazioni plasmatiche di Ketoprofene.

I farmaci antinfiammatori non steroidei possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti, come warfarin o eparina. Infatti, corticosteroidei, pentossifillina, trombolitici, farmaci antiaggreganti, vanno ad aumentare il rischio di incorrere a forti sanguinamenti. In quei soggetti che assumono diuretici, quindi anche molto disidratati, c’è più rischio di sviluppare patologie renali (quale insufficienza renale), a causa delle prostaglandine inibite, impegnate in numerosi processi fisiologici.

La combinazione con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II deve essere tenuta sotto controllo da un medico, specialmente nei pazienti anziani con funzionalità renale compromessa, perché questa categoria di farmaci, assunta in concomitanza ai FANS, va ad aggravare la condizione renale portando a insufficienza renale acuta, seppur reversibile. 

OKITASK Gravidanza

Cosa bisogna fare durante la gravidanza e l’allattamento? Come per qualsiasi farmaco da assumere in questo periodo di vita, bisogna consultare il medico o il farmacista. Esistono alcuni studi che hanno dimostrato che l’assunzione di inibitori dell’azione delle prostaglandine ha a che vedere con il rischio di aborto e malformazioni. Inoltre OKITASK 40 mg non deve essere usato durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario perché possono portare il feto e la madre a:

  • tossicità cardiopolmonare
  • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios
  • possibili sanguinamenti protratti per tempi molto lunghi
  • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.

Prezzo

Il prezzo può variare in base alla quantità di bustine presenti in una scatola, che come dicevamo possono essere 10, 20 o 30 e in base alla farmacia nella quale si va ad acquistare. In genere il costo varia dai 3,50€ ai 13,70€.

Avvertenze

È importante ricordare, prima di assumere OKITASK 40 mg:

  • non protrarre il trattamento per lungo termine
  • evitare l’uso concomitante di FANS
  • fare attenzione ai soggetti con porfiria, insieme di rare malattie
  • fare attenzione ai pazienti anziani perchè più suscettibili a reazioni avverse da FANS , emorragia e lezioni gastrointestinali che possono risultare fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con le più basse dosi possibili.
  • complicanze emorragiche durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso. 
  • Consigliato l’uso contemporaneo di protettori come misoprostolo o inibitori di pompa protonica per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.
  • per pazienti anziani con storia di tossicità intestinale, è preferibile che riferiscano al medico qualsiasi sintomo addominale.
  • quando si manifesta la possibile ulcera o tossicità gastrointestinale il medico provvedrà alla sospensione del trattamento con FANS, in questo caso con OKITASK 40 mg.
  • farmaci quali okitask 40 mg sono correlate a rischio di attacco cardiaco o ictus. 
  • nel caso in cui dovesse essere presente un’infezione, questa tipologia di medicinale, per il potere analgesico e antinfiammatorio, tenderanno a mascherare i sintomi, quali la febbre.
  • OKITASK 40 mg granulato deve essere sospeso nelle donne con problemi di fertilità o sottoposte a indagini sulla fertilità.

Come assumere OKITASK

Come si assume Okitask? Okitask si assume per via orosolubile. Basta semplicemente aprire la bustina predosata e versarla sulla lingua: il granulato si discioglierà naturalmente a contatto con la saliva. Come tutti gli antidolorifici è consigliato prenderlo a stomaco pieno, per evitare una possibile gastrolesività oltre a ritenere bene non assumerlo per periodi molto lunghi senza avere una prescrizione medica. La nuova formula orosolubile lo rende non soltanto molto pratico da assumere ma anche facilmente disponibile in caso ce ne sia la necessità.

Solitamente ne basta un’assunzione ma in base alla tipologia del dolore e del problema il medico ne consiglierà 2-3 assunzioni al giorno, preferibilmente dopo il pasto.
Il primo consiglio che si da è quello di non superare le dosi consigliate.

Sovradosaggio

Non sono rari i casi di sovradosaggio da Ketoprofene. Nella maggior parte di questi i sintomi erano molto lievi:  

  • letargia
  • sonnolenza
  • mal di testa
  • vertigini
  • confusione
  • perdita di coscienza
  • nausea
  • vomito
  • dolore epigastrico
  • ipotensione
  • depressione respiratoria e cianosi

Chiaramente non esistono antidoti contro il sovradosaggio. Nei casi più gravi si raccomanda una lavanda gastrica o un trattamento di liquidi per compensare la disidratazione. Quando invece il sovradosaggio è tale da portare a insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco in circolo.

Effetti indesiderati

Anche questo farmaco, come gli altri ha degli effetti indesiderati, che non sempre tutte le persone manifestano all’assunzione. Avendo molto a che fare con l’apparato gastrointestinale, i primi sintomi negativi si possono manifestare a questo livello con: ulcere peptiche, sanguinamenti, perforazione intestinale. Le manifestazioni di ipersensibilità si manifestano con reazioni sistemiche severe:

  • edemi
  • dispnea
  • palpitazione
  • shock anafilattico

Ricordiamo anche:

  • anemia emorragica
  • trombocitopenia
  • reazioni anafilattiche
  • mal di testa
  • vertigini
  • ipersensibilità immunitaria
  • parestesie, anche se molto raramente
  • convulsioni
  • ipertensione
  • vasodilatazione
  • asma
  • dispepsia
  • nausea e vomito
  • stomatiti
  • rash cutaneo
  • prurito
  • alopecia
  • eruzioni bollose
  • sindrome nefritica
  • aumento di peso

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si dovesse presentare o addirittura aggravare bisogna informare il medico o il farmacista.

Ti potrebbe interessare anche…

Domande frequenti

A cosa serve Okitask?

OKITASK 40 mg granulato si usa per dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.

Quanti Oki si possono prendere al giorno?

Le dosi massime prevedono: Adulti: una bustina intera fino a tre volte al giorno durante i pasti (indicativamente ogni 8 ore). Bambini di età tra i 6 ed i 14 anni: mezza bustina fino a tre volte al giorno durante i pasti.

A cosa serve il Ketoprofene?

Il Ketoprofene serve per il trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extraarticolare, flogosi post-traumatica, affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.

Come si prende OkiTask?

Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua: Okitask® orosolubile si dissolve con la saliva, consentendone l’impiego senz’acqua. È preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.

A cosa serve Ketodol?

Ketodol è un particolare farmaco che contiene due principi attivi: il ketoprofene, nel nucleo centrale della compressa, con attività antidolorifica – antinfiammatoria; e il sucralfato, nel rivestimento della compressa, ad attività protettiva della mucosa dello stomaco (gastrica).