Piastrinocrito (PCT): Cos’è? Alto, Basso, Cause e Sintomi

Il Piastrinocrito, anche conosciuto come PCT o ematocrito piastrinicro, è un parametro analizzato in laboratorio che indica, in percentuale, quanto volume di sangue è occupato dalle piastrine (o trombociti). In poche parole rappresenta il rapporto tra il volume totale delle piastrine e il volumetotale del sangue.

Piastrine: Cosa sono?

Le piastrine, come dicevo vengono chiamate trombociti o più semplicemente PLT, sono gli elementi corpuscolati del sangue deputati a bloccare le perdite di sangue in caso di lesione partecipando ai meccanismi di omeostasi e coagulazione. Funzionando agganciandosi alla parete del vaso sanguigno, creando un’aggregazione piastrinica anche chiamata tappo piastrinico.

Queste cellule originano dal midollo osseo rosso, precursore di quasi tutte le cellule sanguigne, attraverso la trasformazione di cellule più grandi, i megacariociti. In media vivono circa 8-10 giorni e rimangono in circolo fin quando, le cellule degradate dal sanguinamento non vengano sostituite da nuove cellule prodotte dal midollo osseo.

L’ematocrito piastrinico si occupa proprio di questo, ovvero individuare eventuali anomalie grazi al valore ottenuto dal rapporto tra volume totale delle piastrine e volume totale del sangue, che in condizioni fisiologine (normali) viene mantenuto in uno stato di equilibrio, garantito dalla rigenerazione e eliminazione continua.

Piastrinocrino Alto: Cause

Tra le cause che fanno aumentare i livelli di ematocrito piastrino riconosciamo:

  • Cancro e/o tumore (ovaie, seno, gastrointestinale, polmoni)
  • Patologie infiammatorie croniche come l’artrite reumatoide che possono causare trombocitosi
  • Anemia emolitica
  • Anemia 
  • Anemia sideropenica
  • Carenza di ferro, infatti, come per l’anemia, una buona dose di ferro permette alla conta piastrina di tornare ai livelli fisiologici corretti
  • Farmaci, quali vitamina b12, antibiotici, acido folico
  • Leucemia acuta e mieloide cronica
  • Malattia infettiva della tubercolosi(TBC)
  • Asportazione chirurgica della milza
  • Gravidanza e allattamento, e anche il parto stesso
  • Policitemia
  • Linfoma di Hodgkin
  • Traumi: in questi casi, le piastrine alte possono risultare correlate ad un danno o a una lesione a livello tessutale.

Piastrinocrito Basso: Cause

Le cause che invece vanno a provocare un forte calo dei valori di PCT sono:

  • Anemia aplastica
  • Chemioterapia
  • Cirrosi epatica
  • Coagulazione disseminata
  • Esposizione ad agenti tossici quali arsenico e benzene
  • Farmaci (barbiturici, diuretici, piramidone, sulfamidici)
  • Infezioni tipo brucellosi, tifo, scarlattina, mononucleosi, varicella, parotite, herpes ecc…
  • Ipertirodismo
  • Malattie autoimmuni:lupus eritematoso sistemico
  • Avvelenamento da morsi di animali come i serpenti
  • Radioterapia
  • Rigetto del trapianto al rene
  • Sindrome di Evan
  • Setticemia e Sepsi
  • Ustioni

Piastrinocrito – Valori normali

Solitamente i valori di Piastrinocrito vengono espressi in percentuale, per valori che variano da 0,20-0,36%. Tuttavia si tratta di un valore non certo perché varia in base allo strumento utilizzato in laboratorio e soprattutto il range di normalità varia da un laboratorio all’altro. Ad esempio in alcuni ospedali il range varia da 0,19-0,36% mentre in altri varia da 0,19-0,40%. Quando si verificano delle alterazioni a questi valori, si hanno delle conseguenze specifiche sia per il piastrinocrino alto che per il piastrinocrino basso. (Vedi anche: Trasfusione di sangue)

Valori

Basta un semplice prelievo di sangue venoso dal braccio della persona, magari effettuato dopo un digiuno di almeno 8 ore, per ottenere nel risultato i valori di PCT, seppur normalmente pesente anche nei risultati dell’esame emocromocitometrico.

Diciamo che in questi casi esistono una serie di parametri associati che vanno comunque tenuti in considerazione per poter decifrare il PCT. La conta piastrinica o PLT, indica il numero di piastrine per un volume unitario di sangue, normalmente i valori rientrano:

  • nell’uomo adulto sano, tra 150-450.000 unità per microlitro di sangue.
  • nei bambini tra 150-700.000 unità per microlitro di sangue.

Il piastrinocrito è utile, quindi, perchè funge da strumento di screening per rilevare eventuali difetti di piastrine a livello dei vasi sanguigni. Ovviamente questi valori variano a seconda del volume delle piastrine in un tot di volume di sangue, fornendo anche indicazioni su ulteriori fattori che, sempre con l’esame precedente, vengono rilevati.

Partendo dal presupposto che già il piastrinocrito deve essere valutato anche a seconda del valore di volume medio MPV, conta piastrinica (PLT) e variabilità delle dimensioni delle piastrine (PDW).

  • PLT: indica il numero di piastrine per unità di volume di sangue intero. I valori normali sono compresi fra 150.000 e 400.000 per millimetro cubo.
  • MPV o volume medio piastrinico, in femtolitri. In poche parole indica la grandezza media delle piastrine all’intenro del sangue. Un suo valore più aumentato è indice di elevata sintesi piastrinica e di conseguenza a un possibile danno cellulare o vasale.
  • PDW o ampiezza di distribuzione piastrinica. E’ un parametro che giustamente varia in base a diversi fattori quali sesso ed età dell’individuo.

Lo scopo principale del PCT è quello di fornire un quadro generale sulla salute delle cellule adibite alla coagulazione, quindi controllare che ia presente un’omogeneità nella popolazione piastrinica, oltre che evidenziare eventuali patologie correlate come trombocitosi o piastrinopenia. 

Segni e Sintomi

Alterazioni dei livelli di PCT possono essere manifestati attraverso segni e sintomi ben riconoscibili:

  • Comparsa di lividi senza apparente motivo
  • Abbondanti sanguinamenti alle varie mucose (bocca, naso e retto), in assenza di ferite e lesioni
  • Mestruazioni con flusso abbondante, quasi ingestibile
  • Incapacità di fermare il sanguinamento anche di una piccola ferita.