Malattie Autoimmuni: Quali sono? Alimentazione e Sintomi

Un elenco delle malattie autoimmuni con un riferimento ai sintomi, al trattamento ma anche all’influenza dell’alimentazione, elemento essenziale da tenere in considerazione quando si parla di sistema immunitario e malattie autoimmuni: vediamo quali sono e come si caratterizzano.

Secondo la definizione, le risposte del sistema immunitario dovrebbero essere dirette al riconoscimento specifico di antigeni provenienti dall’esterno (non self, ovvero non appartenenti all’organismo stesso). Ma capita che si presentino delle situazioni comuni di patologie chiamate malattie autoimmuni, caratterizzate da un’alterazione o una disfunzione del sistema immunitario che induce l’organismo ad attaccare i propri tessuti (self) fino a provocare danni localizzati e/o sistemici.

Il sistema immunitario

Il sistema immunitario ha come scopo principale, quello di difenderci da tutti quelle sostanze estranee che risultano una minaccia per la salute del nostro organismo. E’ una sorta di barriera difensiva, contro virus, infezioni (es. cistite), batteri, parassiti (come vermi), ma anche cellule tumorali. E purtroppo scatta anche contro gli organi trapiantati, facendo scattare il fenomeno del rigetto. Ovviamente il sistema immunitario, per svolgere la sua funzione si serve di un’armata, vale a dire cellule particolari e glicoproteine: i leucociti

Una  classificazione del suo lavoro è tra sistema immunitario acquisito e innato:

  • Il sistema immunitario acquisito (o adattativo) si sviluppa durante la vita. E’ in grado di ricordare le già avvenute minacce per combatterle più efficacemente nel caso in cui dovessero ripresentarsi. In questo caso, il suo scopo è quello di produrre proteine utili per la difesa, gli anticorpi. Questi vanno ad agire direttamente sugli invasori, facendo in modo di renderli riconoscibili per l’eventuale distruzione. (Vedi anche: la funzione dei Probiotici)
  • Il sistema immunitario innato attiva invece i globuli bianchi, come descrivevamo sopra. Sono questi che vanno a combattere gli antigeni senza servirsi di anticorpi.

Malattie autoimmuni: quali sono?

Le malattie autoimmuni sono tutte quelle patologie caratterizzate da una reazione scorretta del sistema immunitario, che attacca i tessuti sani del nostro organismo individuandoli come estranei per errore. Attualmente vengono riconosciute più di 80 malattie autoimmuni, tra cui:

  • Lupus eritematoso: infiammazione cronica multisistemica, ovvero interessa uno o più organi
  • Psoriasi: infiammazione cronica recidivante della pelle, non contagiosa, in cui si ha iperproliferazione dei cheratinociti
  • Morbo di Addison: condizione morbosa che causa una disfunzione delle ghiandole surrenali
  • Il morbo di Graves: noto anche come malattia di Basedow, è tra le principali cause di ipertiroidismo.
  • La tiroidite di Hashimoto: malattia infiammatoria che intacca la tiroide, alterando anche la produzione dei suoi ormoni.
  • Dermatomiosite: malattia infiammatoria cronica dei tessuti connettivi, in stati avanzati interessa anche i muscoli
  • Celiachia: reazione avversa contro il glutine, presente nei cereali.
  • La sclerosi multipla: insorge per effetto della degradazione della mielina dei neuroni
  • Sclerodermia: è una patologia della cute, contraddistinta da un indurimento anomalo e un ispessimento altrettanto anomalo della pelle.
  • Artrite reumatoide: infiammazione dell’articolazioni, a carattere progressivo, che interessa la sinovia, la cartilagine e i legamenti

Si tratta perlopiù di disturbi cronici, che possono essere tenuti sotto controllo soltanto con trattamenti adeguati e specifici. I sintomi possono alternare fasi di remissione della malattia a fasi di riacutizzazione, in tal caso è possibile vedere dei cambiamenti a livello di organi interni da non sottovalutare. Si possono riscontrare anche danneggiamenti a carico di vasi sanguigni, di tessuto connettivo, di ghiandole endocrine come capita alla tiroide o al pancreas. Anche problemi ad articolazioni, muscoli e pelle.

In poche parole le persone affette da malattie autoimmuni posseggono un sistema immunitario che non va a difendere il corpo soltanto dai veri nemici quali batteri, virus etc., ma segnala anche come nemico tutte quelle cellule che invece forniscono protezione all’organismo. E’ normale che questa errata valutazione provoca dei danni importanti al corpo.

Malattie Autoimmuni e Alimentazione

Le malattie autoimmuni e l’alimentazione sono due elementi che spesso, ultimamente, vengono associati. Molte sono le domande al riguardo, prima tra tutti: l’alimentazione può contrastare lo sviluppo di malattie autoimmuni? La prima tipologia di malattia autoimmune che viene in mente al riguardo è sicuramente la celiachia e, dunque, l’alimentazione in questo caso è un fattore importantissimo. In linea generale non ci sono certezze e studi che confermano la possibile correlazione tra alcuni tipi di alimenti e lo sviluppo di malattie autoimmuni. Ciò che è certo sono alcuni accorgimenti che possiamo adottare per evitare peggioramenti o comunque in modo da esercitare una possibile prevenzione a malattie di questo tipo. Il consiglio generale è quello di preferire un regime alimentare ipocalorico, una dieta sana ricca di proteine, fibre, verdure, grassi polinsaturi e omega 3. Gli alimenti che bisogna preferire, sono:

  • Pesce (omega 3)
  • Tè verde
  • Cereali integrali e fibre
  • Legumi
  • Verdure a foglia larga
  • Olio d’oliva

(Evitare: sale, carne e grassi animali, alimenti processati ecc.)

Malattie Autoimmuni: Sintomi

I sintomi delle malattie autoimmuni variano a seconda dei tessuti coinvolti nella patologia, proprio perché ogni singola patologia può avere come diverse aree di suo interesse. Tutto può essere colpito. Ne deriva:

  • infiammazione e danno tissutale
  • dolore
  • deformità articolari
  • debolezza
  • ittero
  • prurito
  • respirazione difficoltosa
  • accumulo di liquido (edema)
  • vaneggiamento
  • febbre
  • morte

Malattie Autoimmuni: Diagnosi

Per una diagnosi di una malattia autoimmune non bastano esclusivamente le classiche analisi del sangue. Se dagli esami del sangue si rileva la presenza di infiammazione, può esservi una malattia autoimmune. In tal caso si effettuano ulteriori accertamenti:

  • Velocità di eritrosedimentazione (VES): misura la velocità con cui i globuli rossi (eritrociti) si depositano sul fondo di una provetta contenente il sangue. Nel caso di un infiammazione la VES è molto alta, perché le proteine non mantengono sospesi i globuli rossi
  • Esame emocromocitometrico completo (EC): determina il numero di globuli rossi presenti nel sangue. Spesso tale numero diminuisce (anemia) perché l’infiammazione ne riduce la produzione.

Le analisi del sangue vengono principalmente effettuati perché ci forniscono un quadro circa le cellule difensive presenti nel nostro corpo o meglio in circolo. Esempi di questi anticorpi sono:

  • Anticorpi antinucleo, nel lupus eritematoso sistemico
  • Fattore reumatoide, nell’artrite reumatoide

Malattie Autoimmuni: Trattamento

Per il trattamento delle malattie autoimmuni, ovviamente è raccomandabile seguire i consiglio dei medici specializzati. Come abbiamo specificato in precedenza, ogni malattia si caratterizza per sintomi diversi: stessa cosa se ci riferiamo ai trattamenti:

  • Trattamento con Farmaci che sopprimono il sistema immunitario, inclusi i corticosteroidi, che inibiscono l’infiammazione ma intaccano il sistema immunitario. Questi farmaci eliminano non solo la reazione autoimmune, ma anche la possibilità del corpo di difendersi dagli agenti estranei come i microrganismi. Capite il perché in questi casi aumenta il rischio infezione 
  • Per alcune malattie autoimmuni, plasmaferesi e immunoglobuline per via endovenosa. Si utilizza l’immunoglobulina per via endovenosa perché è una soluzione purificata di anticorpi sani iniettati in vena.

Meccanismi di base delle malattie autoimmuni: la rottura della tolleranza

Nonostante l’esistenza dei meccanismi descritti in precedenza, atti a impedire risposte nei confronti di antigeni self, si possono verificare delle condizioni che, tramite la rottura della tolleranza, ovvero di quei meccanismi del sistema immunitario atti alla maturazione delle cellule difensive o eliminazione dei cloni di linfociti, possono provocare la comparsa di malattie autoimmuni. Parliamo di:

  • Epitope spreading: alterazione della sostanza organica, dovuta a virus, farmaci, luce solare o radiazioni. Come nel caso di un’infezione virale che disturba le cellule dell’organismo che a sua volta vanno a stimolare la risposta immunitaria.
  • Mimetismo molecolare: una sostanza estranea spacciata per naturale può penetrare nell’organismo con più facilità. Di conseguenza il sistema immunitario si confonde e si attacca per sbaglio invece di dirigersi solo contro quella estranea. L’esempio palese sono i batteri dello lo streptococco, questi hanno un antigene simile a quello delle cellule cardiache. Questo spiega perché viene attaccato il cuore dopo un’infezione da streptococco.
  • Le cellule deputate alla creazione di anticorpi, ne vanno a produrre in modo anomalo e di conseguenza si avrà una difesa alterata contro l’organismo stesso.
  • Una sostanza non scoperta dal sistema immunitario arriva nel sangue. Un pungo nell’occhio rilascerà liquido nel sangue, a seguito di ciò si avrà un’identificazione dell’occhio come soggetto estraneo.
  • Mancanza della soppressione:la tolleranza può diminuire con gli anni. Questo può consentire l’emergere di cloni soppressi durante l’invecchiamento.

Queste sono le ipotesi che vanno a compensare sulle cause reali, ancora sconosciute. Di certo, pur non avendo prove certe sull’origine della patologia, si sanno sicuramente quali sono i fattori che vanno a influenzare:

  • Predisposizione familiare, ovvero determinato dai profili genetici
  • Infezioni batteriche o virali
  • Assunzione di determinati farmaci
  • Esposizione a irritanti ambientali per lungo tempo

Vedi anche: cos’è il Linfoma