Leucociti alti o Lecucocitosi in Bambini, Adulti e in Gravidanza

Valori alti di leucociti si definiscono anche con il termine leucocitosi. Ma cosa significa avere i Leucociti (Globuli bianchi) alti o bassi nei bambini, negli adulti o durante il periodo di gravidanza? In questo articolo andremo ad esaminare il significato della leucocitosi e quando c’è da preoccuparsi.

Leucociti o Globuli bianchi: cosa sono?

I leucociti (conosciuti più comunemente con il nome di globuli bianchi) sono cellule dalla forma sferica che prendono parte in modo attivo alle difese immunitarie dell’organismo proteggendolo da agenti esterni ed interni.

Curiosità

A differenza dei globuli rossi non contengono emoglobina e sono presenti in quantità inferiore tanto che si può parlare di un rapporto 1:1000.

Questi possono modificare la loro forma nel momento in cui aderiscono alla superficie interna dei vasi sanguigni oppure ogni qual volta in cui devono migrare attraverso le pareti vasali.

Queste cellule, anche se comunemente immaginate come cellule del sangue, trascorrono nel torrente ematico solamente una parte del loro ciclo vitale; il sangue, infatti va visto soprattutto come un mezzo di distribuzione ai vari organi e tessuti dopo il passaggio della barriera endoteliale dei capillari. E’ qui poi che svolgeranno la loro funzioni fisiologiche e contro gli agenti patogeni. Una prima classificazione li vede suddivisi in base alla presenza o meno delle granulazioni citoplasmatiche. Se queste non sono presenti si parla di:

Formula leucocitaria

La composizione dei globuli bianchi (formula leucocitaria) è la seguente:

  • Neutrofili: rappresentano il 70-80%, sono granulociti, hanno intensa attività fagocitaria che permette loro di distruggere e proteggere l’organismo da batteri ed agenti infettivi.
  • Linfociti: sono il 20-30%, questa percentuale rappresenta solamente una frazione dei linfociti presenti nell’organismo. Sono cellule di forma sferica, hanno piccole dimensioni ed in base a queste vengono distinti in piccoli e grandi linfociti. A differenza di altre cellule del sangue la loro produzione non avviene solamente a livello del midollo osseo ma anche nel timo.
  • Monociti: rappresentano il 6-8% della frazione leucocitaria, hanno grandi dimensioni e forma sferica; una volta che escono dal torrente ematico si trasformano in macrofagi.
  • Eosinofili: sono 1-4%
  • Basofili: sono 0-1%

Leucociti: Valori di riferimento

I valori di riferimento per i leucociti o globuli bianchi che rientrano nel range della normalità vanno dalle 4.300 alle 10.000 unità per microlitro. Non c’è alcuna differenza tra maschi e femmine. In alcune condizioni patologiche il numero può subire variazioni sia in senso positivo (leucocitosi) che negativo (leucopenia). Ci sono però anche delle situazioni in cui questa alterazione è da considerare una normale conseguenza e non un parametro preoccupate per la salute del paziente. Tra queste le cause più comuni che causano leucocitosi sono: un’operazione alla milza e la gravidanza.

Leucociti alti in gravidanza

Leucociti alti in adulti e bambini: la leucocitosi

Il numero dei globuli bianchi, come detto in precedenza, spesso è legato allo stato di salute del paziente per cui una condizione di leucocitosi non è da sottovalutare. Un aumento dei neutrofili e dei linfociti sono, ad esempio, indice di infezioni acute ed infiammazioni croniche mentre un aumento dei monociti e dei basofili molto spesso è associato a stati patologici come la leucemia e le neoplasie maligne (oltre che ad infezioni croniche ed a malattie autoimmuni). L’incremento del numero degli eosinofili è invece correlato ad affezioni allergiche e parassitarie.

Con il termine leucocitosi si intende solamente un generico aumento del numero dei globuli bianchi. Per questo è importante ricavare indicazioni più precise su quale sia la popolazione che ha subito questa variazione facendo una conta differenziale dei leucociti. La conta leucocitaria (si trova spesso indicata con la sigla WBC) viene valutata attraverso l’emocromo, le comuni analisi del sangue. Si tratta di un esame che viene prescritto dal medico per semplice controllo di routine in quanto permette di dare un’occhiata generale allo stato di salute del paziente.

In base ai segni ed ai sintomi che il singolo soggetto presenta, il medico potrà indicare altri test più specifici per capire la causa che ha portato quella alterazione. Tra questi i più utilizzati sono: esame delle urine, esame delle feci e  analisi del sangue. Abbiamo a disposizione anche metodi di indagine per infezioni virali come il test per la mononucleosi infettiva causata dal virus di Epstein-Barr. Tra le più comuni cause di leucocitosi sono importanti da ricordare, oltre alla normale risposta alle infezioni:

  • reazioni normali dell’organismo all’assunzione di farmaci (in particolar modo corticosteroidi ed adrenalina)
  • malattie che colpiscono il midollo osseo
  • allergie
  • fumo
  • leucemia
  • pertosse
  • morbillo
  • lesioni tissutali
  • stress

Leucociti alti in gravidanza

In uno stato particolare come la gravidanza il numero dei leucociti non va sottovalutato perché un’infezione presa sotto gamba può portare a complicanze per il feto. E’ importante ricordare che se la mamma non presenta alcun sintomo e l’aumento è lieve la condizione può essere considerata fisiologica. Questo perché durante i nove mesi di gestazione i reni sono sottoposti ad uno stress maggiore in quanto lavorano anche per sopperire alle necessità del feto (per questo è importante anche bere molta acqua e pensare a mantenere sempre un buon stato di idratazione). Per escludere eventuali stati patologici o togliere qualsiasi dubbio in merito solitamente viene consigliato un esame delle urine (in questo modo si può escludere anche un’eventuale infezione alle vie urinarie e allo stesso tempo quantificare i batteri presenti). (Vedi anche: Le migliori tisane in gravidanza)

Globuli bianchi alti e tumore: leucemia

La leucemia è una forma tumorale del sangue ma che interessa anche midollo osseo, sistema linfatico ed in minor misura altri tessuti. E’ possibile ipotizzare la presenza della leucemia mieloide cronica leggendo il referto di un emocromo andando ad analizzare i valori dei globuli bianchi e delle piastrine che devono risultare sensibilmente aumentati. Questa patologia, infatti, provoca una crescita ed una proliferazione incontrollata delle cellule stesse. Il nome deriva dal termine greco leucos (bianco) proprio per l’interesse che dimostra nei confronti dei leucociti. Questi per conseguenza vengono prodotti in maggior quantità ma hanno una funzione anormale in quanto presentano mutazioni genetiche a livello del DNA.

Tuttavia ci sono casi in cui si può osservare anche una grande riduzione dei globuli bianchi in quanto la leucemia, come detto precedentemente, va ad intaccare il midollo osseo e per conseguenza anche la sua capacità di produrre le cellule del sangue (in particolar modo si vanno a vedere i valori dei neutrofili). Le leucemie sono comunemente distinte in acute e croniche a seconda della rapidità con cui la patologia avanza.

Leucociti Bassi: cosa significa?

Quando nelle analisi del sangue i valori di riferimento per i Leucociti (o Globuli Bianchi) sono bassi, si parla solitamente di Leucopenia. Esistono diverse cause per cui si parla di Leucociti bassi nelle analisi del sangue, tra cui:

Proprio per il gran numero di malattie o patologie legati ai Leucociti bassi nelle analisi del sangue, è sempre raccomandabile rivolgersi al proprio medico di fiducia o a uno specialista che possa interpretare i risultati delle analisi nel modo più corretto. Tra i sintomi di leucopenia da tenere sotto controllo, inoltre, vanno citati: febbre, stanchezza, spossatezza, mal di testa cronico, nausea, difficoltà nella respirazione, fegato o milza ingrossati ecc.